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Difendere le balene

Che cos’è un Santuario e perché Difenderlo ?

Sanc.tu.a.ry  (San.tuà.rio)    (da dicionary.com)

  1. Un luogo sacro o santo
  2. Ebraismo:   a. il tabernacolo biblico o il Tempio di Gerusalemme
                       b. il sancta sanctorum di questi luoghi di culto
  3. Un luogo particolarmente sacro in un tempio o in una chiesa
  4. La parte di una chiesa attorno all’altare, il coro
  5. Chiesa o altro luogo sacro, dove i fuggitivi avevano il diritto di immunità all’ arresto
  6. L'immunità conquistata una volta raggiunto un tale rifugio

  7. Qualsiasi luogo di rifugio; asilo

  8. Un tratto di terra dove uccelli e fauna selvatica, soprattutto quelli cacciati per sport, possono riprodursi e rifugiarsi in sicurezza dai cacciatori

Steve Irwin in Antarctica

L'anno scorso abbiamo espresso chiaramente la nostra disapprovazione per qualsiasi accordo di compromesso con il Giappone che legalizzasse il massacro delle balene in Oceano del Sud - da qui il nome della missione: Operazione No Compromise.

L'anno scorso, abbiamo respinto il compromesso che era in fase di mediazione tra nazioni, come la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti, con il Giappone.

Il Santuario delle Balene in Oceano del Sud è un santuario istituito a livello internazionale proprio come S.A.N.T.U.A.R.I.O. Vogliamo che si sappia esattamente cosa si intende per "santuario", parola che la gente non capisce. Santuario significa non uccidere, significa proteggere, significa rifugio, significa asilo, e la nostra intenzione è quella di proteggere le balene all'interno del santuario con tutte le risorse a nostra disposizione.

Non siamo interessati a nessun accordo di compromesso con il Giappone per legalizzare il massacro delle balene in Oceano del Sud - da cui il nome della missione: Operazione No Compromise. Concedere ai balenieri una quota di caccia non la renderà legale perché non si può legalizzare una quota di caccia in un santuario delle balene regolarmente stabilito. Non si può legalizzare la caccia commerciale alle balene nelle acque a sud del 60° parallelo, senza violare il Trattato Antartico, che vieta ogni attività commerciale nelle acque intorno al continente Antartico. L'unico modo per legalizzare la caccia commerciale alle balene in Oceano del Sud è quello di smantellare il Santuario delle Balene in Oceano del Sud e respingere il Trattato Antartico.

Pertanto, le navi di Sea Shepherd ritorneranno nel Santuario in Oceano del Sud fino a quando la quota di balene uccise diverrà pari a zero.

Anche l'uccisione di una singola balena è una violazione delle leggi ambientaliste internazionali. Oltre a proteggere la vita delle singole balene, difendiamo anche l'integrità del Santuario delle Balene in Oceano del Sud. Le baleniere del Giappone o di qualsiasi altro stato non hanno alcun diritto legale di uccidere le balene all'interno del Santuario.

Noi rifiutiamo il compromesso mediato da parte di nazioni come la Nuova Zelanda e gli Stati Uniti con il Giappone. "Sono stupito che queste nazioni stiano negoziando con dei bracconieri," ha detto il Capitano Watson. "Non negoziano con i bracconieri di elefanti, i bracconieri che praticano lo shark finning e i trafficanti di droga, e allora perché ai balenieri giapponesi viene concessa questa particolare considerazione? La risposta, ovviamente, è che il Giappone è una potenza economica e le sue richieste sono sostenute da pressioni economiche. "

Yushin Maru No 1

Gli Assassini

La flotta baleniera giapponese, sulla base del piano JARPAII dell’Institute of Cetacean Research ( Istituto di Ricerca sui Cetacei ), mira ad uccidere 935 balenottere minori e 50 balenottere comuni, e ha minacciato di aggiungere anche delle  megattere alla sua quota di caccia.

JARPAII sta per "Programma di Ricerca Giapponese sulle Balene con Permesso Speciale in Antartide". JARPAII afferma che, "La piena attività di ricerca inizierà a partire dalla stagione 2007/08 ed è stato stabilito un periodo di sei anni (compresi due anni di studio di fattibilità) come fase di ricerca." Sea Shepherd sottolineare che “ricerca” sta per "strage di balene ".

L'Australia ha dichiarato pubblicamente che non vi è alcuna necessità per il Giappone di uccidere le balene per fare ricerca, ed è chiaro a tutto il mondo che il Giappone conduce questa "ricerca" al solo scopo di poter commerciare la carne di balena. Nel Maggio del 2010, l'Australia ha annunciato che stava per “... avviare un'azione legale presso la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja contro la baleneria 'scientifica' giapponese in Oceano Antartico. La decisione sottolinea l'impegno del governo di porre fine al programma giapponese di cosiddetta caccia ‘a fini scientifici’ in Oceano del Sud. Dimostra anche il nostro impegno nel fare tutto ciò che serve per far cessare la caccia alle balene a livello globale.”

Il governo giapponese è direttamente responsabile per questa continua strage perché dopo aver riesaminato l’originale piano JARPA, ha chiesto il lancio di uno "studio approfondito" ... "che unisca metodi letali e non letali" – e questo studio è lo JARPAII. Questo massacro annuale viene effettuato in violazione della moratoria internazionale del 1986 contro la caccia alle balene.

Steve Irwin crew

Le Nostre Spedizioni

L’Operazione Divine Wind sarà l’ottava campagna di Sea Shepherd per intervenire contro la caccia illegale alle balene da parte della flotta giapponese nel Santuario Antartico delle Balene.

2010-11: Operazione No Compromise - 863 balene salvate

2009-10: Operazione Waltzing Matilda - 528 balene salvate

2008-9: Operazione Musashi - 305 balene salvate

2007-8: Operazione Migaloo - 500 balene salvate

2006-7: Operazione Leviathan - 500 balene salvate

2005 e 2002: Queste campagne sono state fondamentale per i nostri risultati successivi.

Grazie agli interventi di Sea Shepherd, la baleneria giapponese ha subito perdite per anni e ora è in debito con il governo giapponese per le sovvenzioni ricevute che ammontano ad oltre US $ 100 milioni di dollari. Stiamo facendo progressi costanti verso il nostro obiettivo di affondare l’intera flotta baleniera giapponese - economicamente.

Conto alla Rovescia per la Partenza

Le nostre navi, la Steve Irwin, la Bob Barker, e la Brigitte Bardot (ex Gojira) sono attualmente in fase di preparazione per la prossima partenza ad inizio Dicembre. Abbiamo reclutato il miglior equipaggio possibile. La nostra unica sfida è adesso quella di raccogliere i fondi per pagare il carburante, le riparazioni, le attrezzature e le provviste.


Aiutateci in questo sforzo!

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