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Lunedì 24 Agosto 2015 03:00

24 agosto 2015

Domande e Risposte sul sito d'informazioni circa la caccia ai cetacei delle Isole Faroe

editorial-150824-1-1-TMH-The-carnage-at-Sandavagur-Grind 03-1000wIl massacro feringio colpisce ed estingue intere famiglie. Foto: Sea Shepherd/Cris CelyCommento del Capitano Paul Watson, Fondatore di Sea Shepherd
I cacciatori di cetacei rispondono alle domande e io commento le loro risposte.

Domande e Risposte
D: I globicefali sono una specie in via di estinzione?
R: No. Il numero totale dei globicefali catturati nelle Isole Faroe può variare di anno in anno. Il numero di delfini catturati, in media 800 esemplari l'anno, non è considerato d'impatto significativo per l'abbondanza dei globicefali, che secondo le stime comprendono circa 778.000 esemplari.
Capitano Paul Watson: Il numero di globicefali nel Nord Atlantico è semplicemente ignoto. Le stime riportate nelle Isole Faroe variano da 128.000 e 778.000. Non vi è alcuna convalida scientifica credibile per alcuna di queste cifre. Il massacro feringio colpisce ed estingue intere famiglie, rimuovendo tutto il patrimonio genetico e ciò ha un impatto sull'intera popolazione del Nord Atlantico. La popolazione di globicefali al largo di Terranova è collassata dopo lo sfruttamento eccessivo e, fino al giorno dell'accaduto, gli "esperti" sostenevano che la popolazione fosse in salute e la caccia a essa fosse sostenibile.

D: La caccia ai globicefali è un festival annuale?
R: La caccia ai cetacei non è un festival annuale o un rituale, come è stato spesso erroneamente affermato. Essa viene condotta nelle Isole Faroe con lo scopo di provvedere al cibo e può avere luogo in qualsiasi momento dell'anno. Le azioni con cui i globicefali vengono spinti, fatto spiaggiare, uccisi e distribuiti sono pienamente regolate da leggi e norme. Quanto ricavato dalla cacccia è condiviso tra i partecipanti e la comunità locale.
Capitano Paul Watson: No non è un festival annuale ma ogni uccisione è trattata come tale. L'uccisione può avvenire in qualsiasi momento dell'anno ma si verifica principalmente durante i mesi che vanno da Giugno a Ottobre.

D: L'uccisione dei globicefali è commercializzata?
R: No. Il ricavato viene distribuito gratuitamente nella comunità del luogo in cui avviene la caccia. Questa condivisione tradizionale del ricavato, su base comunitaria, assicura inoltra che maggiore è il ricavato, più grande è il numero di persone che ne usufruisce. Tuttavia, in alcuni supermercati e presso la banchina portuale, la carne e il grasso dei cetacei sono occasionalmente disponibili per la vendita.
Capitano Paul Watson: O è commerciale oppure non lo è. Se un turista può acquistare uno stufato di carne di cetaceoin un ristorante delle Isole Faroe, allora è commerciale.
D: I globicefali soffrono quando vengono uccisi?
R: La legislazione feringia in materia di benessere degli animali, che si applica anche alla caccia ai cetacei, prevede che gli animali vengano uccisi nel modo più rapido ed efficiente possibile. I cetacei vengono uccisi nelle siagge e sulle acque meno profonde delle insenature, particolarmente adatte e autorizzate a questo scopo, sotto la supervisione di funzionari eletti a livello locale e a opera di persone in possesso di una licenza richiesta.
Capitano Paul Watson: In tutti i casi in cui gli animali vengono massacrati, gli assassassini sostengono sempre che l'uccisione sia umana. Io ho visto cuccioli di foca scuoiati vivi e li ho visti in preda alle convulsioni per il dolore, ma il governo canadese insiste sul fatto che il massacro delle foche sia umano. È evidente che la risposta data dice che la legislazione prevede che gli animali vengano uccisi in modo rapido, ma non dice che essi sono di fatto uccisi velocemente. Noi abbiamo osservato e documentato le uccisioni. I delfini gridano per il dolore e si dimenano per la profonda sofferenza. Sono inoltre soggetti a livelli intensi di stress mentre vengono spinti sulle spiaggie. È interessante il modo in cui non rispondano per davvero alla domanda: forniscono solo una risposta vaga. I cetacei soffrono? Sìo no? La loro risposta non è no, e questo implica per me che la risposta sia sì.

D: La carne e il grasso di globicefali sono contaminati?
R: Gli alti livelli di mercurio/metilmercurio così come gli altri contaminanti che derivano dall'industria globale, come il PCB e il DDT presente nella carne e nel grasso dei globicefali, sono ben documentati e costantemente monitorati.
Capitano Paul Watson: Loro non possono negarlo perchè i medici feringi hanno parlato apertamente degli alti livelli di tossicità data dal mercurio presente nella carne dei cetacei. I funzionari addetti alla sanità vieterebbero la carne di bovino, di maiale e di pollo se queste contenessero gli stessi livelli di mercurio, eppure la carne di globicefalo gode misteriosamente di un'esenzione.
D: Perchè i feringi mangiano carne e grasso di globicefali contaminati?
R: I feringi sono ben consapevoli dei rischi associati al consumo eccessivo di carne e grasso dei globicefali. Le autorità sanitarie hanno formulato diverse raccomandazioni sui limiti entro i quali il consumo è sicuro e le persone li hanno fatti propri. Per esempio, alle donne incinte è consigliato non consumare carne o grasso di cetacei.
Capitano Paul Watson: Le persone fumano nonostante siano consapevoli del fatto che è dannoso per la loro salute. Gli esseri umani hanno la capacità mettere in atto un meccanismo di negazione circa i veleni che li uccidono lentamente. li uccidono. Il mercurio compromette il cervello, divorando lentamente il tessuto cerebrale, per cui il fatto stesso che le persone consumino mercurio potrebbe essere la causa della loro incapacità di valutare le conseguenze dell'ingerire il mercurio.

D: La contaminazione è un grande problema all'interno delle Isole Faroe?
R: I livelli dei contaminanti presenti nei globicefali sono una questione di considerevole preoccupazione per i feringi, che dipendono tanto dal mare e dalle sue risorse. È per questo che l'eliminazioni degli inquinanti all'origine dovrebbe essere l'obiettivo primario della cooperazione del governo e delle campagne per garantire impegni internazionali vincolanti al fine di ripulire gli oceani che sono il nostro patrimonio comune.
Capitano Paul Watson: SIamo d'accordo sul fatto che gli oceani devono essere ripuliti delle tossine e Sea Shepherd è molto coinvolta in tal senso. Tuttavia, i feringi adorano presentarsi come vittime dell'industrializzazione quando invece partecipano loro stessi alle flotte di pesca industrializzate, agli allevamenti di salmone e alle importazioni di automobili, computer e tutti gli altri beni di consumo di cui le altre società fanno uso Le Faroe non sono separate dal problema; sono anche loro una parte del problema.

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Traduzione a cura di Giovanni Nuccio

 

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