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Martedì 10 Gennaio 2012 00:57

Eroi della foresta e mare da liberare

Gli attivisti di Forest Rescue Geoffrey Tuxworth, Simon Peterffy e Glen Pendlebury non saranno accusati di alcun reato e non saranno portati in Giappone. La nostra tenacia nel puntualizzare le prove su dove l’imbarco ha avuto luogo (all'interno della Zona Contigua), e la nostra perseveranza nel far notare quanto questa fosse una situazione ridicola e quanto stesse ricadendo sul Partito Laburista, ha certamente contribuito alla decisione finale. Il Governo australiano sta per inviare una nave a recuperare i tre uomini sulla Shonan Maru N.2, mentre quest'ultima si sta dirigendo verso la costa Antartica per raggiungere noi sulla Steve Irwin. E’ stata un’operazione coraggiosa, che ha focalizzato ancora una volta l’attenzione internazionale sul massacro illegale di balene nel loro Santuario in Oceano del Sud. Ben fatto Geoffrey, Simon e Glen. Come ha detto ieri il Senatore Bob Brown, voi tre siete eroi australiani.

- Capitano Paul Watson

Domande frequenti sull’episodio (FAQ)

Domanda: Perché Sea Shepherd ha deciso di salire a bordo della Shonan Maru N.2?

Capitano Paul Watson: La risposta è che non abbiamo preso tale decisione. Questa è stata un'iniziativa di Forest Rescue Australia. Hanno chiesto il nostro appoggio e noi glielo abbiamo fornito. Questa è stata una risposta di gente comune alla mancanza di un'azione decisa da parte del Governo australiano contro la baleneria illegale, cosa che era stata promessa immediatamente prima delle elezioni e che da allora è stata portata avanti solo con parole. Quando i governi non sono capaci di mantenere le loro promesse, la gente che li ha votati cerca i mezzi per porre rimedio a tali promesse non mantenute e per esprimere la propria disapprovazione.

Domanda: Prima dell'abbordaggio della Shonan Maru N.2 lei ha detto ai tre uomini che le possibilità di essere portati in Giappone sarebbero state scarse. Come ha potuto esserne così sicuro?

Capitano Paul Watson: Nessun governo può permettere che la propria nazione sia oggetto di prevaricazioni. Trasportare dei cittadini dalle acque territoriali di qualunque nazione alle prigioni di un’altra nazione, in tempo di pace, è nella maggioranza dei casi assolutamente inaccettabile. Che piaccia o no, il Governo dell’Australia ha il dovere morale di rappresentare i propri cittadini. Nonostante le mie rimostranze nei confronti dell’attuale Governo, l’Australia rimane ancora una nazione orgogliosa e fortemente democratica. La mia valutazione è stata, come lo fu anche qualche anno fa quando per la prima volta alcuni membri del nostro equipaggio salirono a bordo di una baleniera giapponese, che sarebbero stati rilasciati e non portati in Giappone.

Domanda: Ma nel caso di Pete Bethune lei si sbagliò. Fu portato in Giappone e messo sotto processo. Perché il suo caso era diverso?

Capitano Paul Watson: La mia valutazione in quell’occasione, ed è anche ciò che dissi a Pete Bethune, era che non sarebbe dovuto salire a bordo della Shonan Maru N.2. Perché? Perché era un cittadino neozelandese e sapevo che il Governo della Nuova Zelanda non si sarebbe mai mosso contro i giapponesi. E’ essenziale che chiunque salga a bordo di una nave giapponese sia cittadino australiano. Un’altra discriminante è dove questo accadde. Bethune si trovava in Oceano del Sud, mentre il gruppo di Forest Rescue è salito a 16 miglia al largo delle coste dell’Australia Occidentale. Avvisai Bethune che rischiava di essere arrestato. Lui disse che era pronto anche a quello. Ovviamente non lo era, ma la decisione di salire fu sua e contraria al mio consiglio.

Domanda: Cosa ne pensa di questi tre uomini di Forest Rescue e cosa hanno pensato di ottenere salendo a bordo della baleniera giapponese?

Capitano Paul Watson: Il Senatore Bob Brown ha definito Geoffrey Tuxworth, Simon Peterffy e Glen Pendlebury veri eroi australiani ed io sono d'accordo con tutto il mio cuore. Sono attivisti coraggiosi e appassionati, capaci di comprendere la connessione tra le foreste e i mari, tra gli alberi e le balene. Vedono anche l'ipocrisia e le contraddizioni del Governo nel fallimento per la difesa sia delle foreste che delle balene.

Domanda: Pensa che questa sia stata un’azione di successo? Cosa ci avete guadagnato? Come può contribuire alla difesa delle balene?

Capitano Paul Watson: penso sia stato un enorme successo. Ha focalizzato l’attenzione dei media internazionali sulle continue attività illegali di baleneria del Giappone. E’ stata una grande pubblicità. Ha fatto reagire l’Australia dal suo interno. E’ stato anche un utile espediente per allontanare la Shonan Maru N.2 dal tallonamento della Steve Irwin. E, cosa più importante, ha totalmente umiliato le misure di sicurezza giapponesi. Questa è la nave che il Giappone ha assegnato per la sicurezza della flotta baleniera, finanziata da una parte di quei 28 milioni di dollari stanziati per proteggere i balenieri da noi. Eppure tre cittadini australiani disarmati sono stati in grado di salire a bordo, nonostante gli apparati predisposti, le protezioni di filo spinato e gli ufficiali armati della Guardia Costiera a bordo. Questa è una terribile umiliazione per il personale di sicurezza, per l’equipaggio della Shonan Maru N.2 e per l’industria baleniera giapponese.

Domanda: Il Primo Ministro ed il Procuratore Generale hanno detto che l’invio di una nave per raggiungere la Shonan Maru N.2 e recuperare i tre uomini costerà ai contribuenti australiani centinaia di migliaia di dollari. E’ vero che hanno anche suggerito che Sea Shepherd dovrebbe contribuire a queste spese? Questa è una richiesta sensata?

Capitano Paul Watson: E’ una richiesta assurda. Questa non è stata un’iniziativa di Sea Shepherd e avrebbe potuto essere evitata se il Governo avesse fatto il proprio lavoro e mantenuto le promesse di porre fine alla caccia alle balene in Oceano del Sud, fatte prima delle elezioni. Inoltre, tutti questi costi avrebbero potuto essere facilmente evitati. I giapponesi potevano semplicemente trasferire i tre uomini sulla Steve Irwin, invece di attendere l’arrivo di una costosa nave australiana per il loro recupero. Ma questa opzione non è stata minimamente presa in considerazione e nessun’altra possibilità è mai stata discussa con Sea Shepherd. Questa è una soluzione pianificata dal Governo e se vogliono metterla in pratica devono assumersi le conseguenze economiche che ne derivano. Perché mai Sea Shepherd dovrebbe pagare per l’incompetenza del Governo?

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Traduzione a cura di Cristina Giusti

 

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