Portare l’attenzione sulle cose che contano è sempre positivo
Commentario del Capitano Paul Watson
Portare l'attenzione sulle cose che contano è sempre positivo, anche quando può sembrare negativo.
Oscar Wilde una volta ha sottolineato: "C'è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé.”
Mi è stato chiesto se sono preoccupato dal fatto che il recente imbarco sulla nave baleniera di sicurezza giapponese abbia dato luogo a critiche da parte di alcuni membri del Governo, dei media e del pubblico australiano.
Ad alcune persone non piace che sosteniamo Forest Rescue. Alcuni pensano che siamo responsabili per i dollari dei contribuenti spesi per recuperare i ragazzi saliti a bordo. Ad alcune persone non piace Sea Shepherd, a pochi altri non piacciono le balene ed altri vivono nella paura che il Giappone possa annullare un affare relativo a carbone o uranio. (Come se il Giappone avesse davvero bisogno di uranio!).
La mia risposta è no, non sono preoccupato. E' stata una tattica geniale e siamo con Forest Rescue al 100%.
Perché? Perché si interessano e non rimangono seduti sui loro deretani a lamentarsi per il massacro illegale delle balene da parte del Giappone. Hanno deciso di fare qualcosa al riguardo.
Non siamo preoccupati di perdere sostegno perché l'azione ha portato ad un aumento di supporto per Sea Shepherd e Forest Rescue e, anche se non fosse stato così, le buone mosse strategiche sul campo non dovrebbero essere sottoposte a sondaggi di popolarità.
Per coloro che hanno definito l'abbordaggio un fallimento, il quale parere non è sorretto da alcuna prova.
E' stato un enorme successo.
Perché?
Proprio per la ragione che Oscar Wilde ha articolato in modo così brillante e cioè che la gente sta parlando dell'argomento, e sia che questo parlare sia a favore o contro l'azione, la gente ne sta parlando. Anche il Primo Ministro ne parla, così come il Primo Ministro del Giappone ed anche alla Casa Bianca a Washington D.C. si è discusso dell'argomento.
Quando i Primi Ministri e i Presidenti, i Senatori e i membri del Parlamento parlano di un argomento o di un’operazione sul campo, automaticamente l'argomento o l’operazione diventano rilevanti, il che rende tutto sostanzialmente rilevante e di grande successo per promuovere la causa. Ha interessato i media di tutto il mondo, non solo di Australia e Giappone, dove la notizia è stata trattata in maniera significativa.
Si è parlato dell’invasione illegale delle acque territoriali australiane da parte dei balenieri giapponesi e si è parlato della mancanza di azione da parte del Governo australiano per tenere fede alle promesse, fatte in campagna elettorale, di porre fine alla baleneria illegale in Oceano del Sud.
Il Primo Ministro ed il Procuratore Generale, insistendo sui costi per i contribuenti, stanno semplicemente cercando di demonizzare gli attivisti. E’ stata loro la scelta di trasferire gli uomini in mare sulla nave doganale che si trovava già in Oceano Antartico. Avrebbero potuto essere trasferiti sulla Steve Irwin a costo zero per il contribuente.
Il costo del trasferimento avrebbe potuto essere recuperato dai 6 milioni di dollari di fondi che Peter Garrett ha stanziato per la caccia alle balene a fini di ricerca non-letale, che non ha portato a nulla di interessante, né di sostanziale, e quando si considera che ogni membro eletto del Governo costa ai contribuenti australiani 1,6 milioni di Dollari all'anno, la somma da pagare per tre australiani che attirano l'attenzione sulle navi baleniere illegali in acque australiane, appare piuttosto modesta. Oserei anche dire che questi tre uomini di Forest Rescue hanno fatto molto di più, nella loro qualità di attivisti civili, a protezione delle foreste, delle acque e delle specie australiane in pericolo, dei vostri rappresentanti politici medi australiani.
E a quelli che mettono in discussione le questioni tattiche, come Pete Bethune che è andato in una televisione neozelandese a dire che i ragazzi di Forest Rescue sono stati ingannati da Sea Shepherd e che io gli avrei in modo poco opportuno garantito che non sarebbero stati portati in Giappone come prigionieri, posso solo dire in primo luogo che questo è stato un piano di Forest Rescue e non un piano di Sea Shepherd ed il credito per il suo successo è dovuto soltanto al coraggio di Geoffrey Tuxworth, Simon Peterffy e Glen Pendlebury. Tutti e tre gli uomini sapevano esattamente cosa stavano facendo. In secondo luogo, ho fatto comunque in modo da garantire che non fossero portati in Giappone, come ho anche garantito il rilascio nel 2008 a Benjamin Potts e Giles Lane. E' semplice comprendere la realtà elementare che l'Australia non può permettersi di consentire che i propri cittadini vengano prelevati dalle acque territoriali australiane e trasferiti come prigionieri in Giappone. Ne conseguirebbe un precedente diplomatico molto pericoloso che potrebbe avere conseguenze di lungo termine su questioni relative alla sovranità australiana. Nel 2010 ho avvisato Bethune che sarebbe stato fatto prigioniero e gli consigliai di non salire a bordo della Shonan Maru N.2. Poi alla fine lui decise per l'imbarco, e fu portato in Giappone. La differenza è stata che Bethune non era un cittadino australiano.
Questo per Sea Shepherd è l'ottavo anno di operazioni nel Santuario delle Balene in Oceano del Sud ed il quinto anno di documentazione da parte di Animal Planet, per lo show televisivo “Guerra alle Baleniere”.
Le azioni di Sea Shepherd non hanno mai causato una singola ferita, né il nostro equipaggio ha mai subito alcun danno e, a parte l’azione unilaterale di Pete Bethune, nessun altro membro dell’equipaggio di Sea Shepherd è stato accusato di alcun crimine, né alle nostre navi è mai stato ordinato di cessare la attività da parte delle nostre nazioni bandiera o da parte delle nazioni di cui abbiamo la cittadinanza. Non abbiamo mai infranto nessuna legge.
Ciò che abbiamo fatto è intervenire contro la violazione del diritto internazionale a tutela dell’ambiente da parte della flotta baleniera giapponese.
I balenieri giapponesi stanno prendendo di mira balenottere comuni e megattere in via di estinzione e baleottere minori protette in un Santuario Internazionale delle Balene legalmente costituito e in violazione di una moratoria globale sulla baleneria commerciale.
Sea Shepherd è legalmente autorizzata ad intervenire in conformità alle disposizioni della Carta Mondiale per la Natura delle Nazioni Unite.
Se i governi come il Giappone vogliono chiamarci criminali, allora il mio consiglio è di arrestarci, invece di continuare a gettare vilmente su di noi l’appellativo di "eco-terroristi", come se significasse davvero qualcosa.
Non siamo noi quelli che infrangono la legge. Sono i balenieri quelli che la infrangono e sono gli stessi balenieri a terrorizzare gli ecosistemi e le balene in Antartico.
Non protestiamo nemmeno per la loro caccia illegale. Stiamo intervenendo contro di essa - cosa che i governi firmatari dovrebbero fare ma non ne hanno il coraggio, perché sono più preoccupati di perdere un accordo commerciale di quanto non lo siano per la protezione del pianeta ed il rispetto delle leggi a difesa delle balene.
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Visita il sitoOperazione Divine Windper informazioni sulla campagna antartica 2011/2012 in difesa delle balene
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Traduzione a cura di Cristina Giusti
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