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Venerdì 09 Dicembre 2016 00:00

La Leader dei Guardiani della Baia di Sea Shepherd detenuta all’aeroporto di Osaka, in Giappone

00news-161209-1-1-Jessie-Treverton-in-the-Faroes-480wJessie Treverton alle FaroeA Jessie Treverton, Capitano inglese e leader dei Guardiani della Baia per la lotta di Sea Shepherd contro il massacro e la cattura di delfini, oggi è stato negato l'ingresso in Giappone. Da settembre la Treverton ha documentato e difeso i delfini a Taiji, Giappone, nell’ambito della campagna di Sea Shepherd Operazione Infinite Patience. A fine novembre ha dovuto lasciare il Giappone, per partecipare ad un precedente impegno giuridico alle danesi Isole Faroe.

Quando oggi ha fatto ritorno in Giappone, la Treverton è stata fermata all'ufficio immigrazione all’aeroporto Kansai di Osaka, dove è stata interrogata e perquisita e le è stato negato di entrare nel Paese.

Ora è detenuta in una cella penitenziaria in attesa del ricorso, per il quale in alcuni casi possono volerci fino a dieci giorni.

“Durante il periodo trascorso a Taiji questo autunno, Jessie ha instaurato un buon rapporto con la polizia locale”, ha dichiarato il fondatore di Sea Shepherd, Paul Watson. “Non ha infranto nessuna regola ed è stata sempre educata. Nonostante la sua condotta rispettosa e i buoni rapporti con la polizia di Taiji, le viene impedito l'ingresso. La politica in Giappone sembra essere quella di negare l'ingresso ad ogni membro di Sea Shepherd che abbia assistito alle atrocità commesse contro i delfini".

"E' chiaro che il governo giapponese mi sta negando l'ingresso nel tentativo di nascondere la verità dell’orribile massacro di delfini di Taiji al popolo giapponese e al mondo intero”, ha dichiarato la Treverton.

Negare l’ingresso a tutti i veterani Guardiani della Baia è diventato una politica dell’immigrazione giapponese. Crediamo sia una decisione politicamente motivata, dal momento che la campagna dei Guardiani della Baia di Sea Shepherd non ha mai infranto nessuna legge giapponese, né interrotto alcuna attività dei cittadini giapponesi. La loro unica arma è la telecamera che documenta le atrocità perpetrate nell’infame Baia di Taiji. Ed è proprio quella telecamera che il governo giapponese vuole bandire dalla Baia per mantenere il massacro di delfini fuori dalla vista, con la speranza che sia presto dimenticato.

Il massacro di delfini in Giappone ha luogo tra il 1° settembre e il 1° marzo di ogni anno. Durante questi sei mesi Sea Shepherd mantiene una presenza a Taiji con i propri volontari, i Guardiani della Baia.

La Treverton si appellerà alla corte giapponese contro il diniego d’accesso e richiederà che il governo britannico solleciti una giustificazione ufficiale per la detenzione di una cittadina Inglese che non ha commesso alcun crimine, e per averle impedito di entrare in Giappone.

L’inglese Eleanor Lister ha preso in carica il ruolo di Leader dei Guardiani della Baia. La Treverton aveva lasciato il ruolo quando ha fatto ritorno alle isole Faroe per difendere le proprie azioni a protezione dei delfini e dei globicefali. E' stato importante presenziare perché il caso giudiziario faroese ha stabilito il principio per cui spingere delfini e globicefali a riva è una violazione della legge danese sulla crudeltà nei confronti degli animali.


Traduzione a cura di Paolo Costante

 

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