jr-logo-ssi-top
left_top_news_media

Sea Shepherd Newsrss_icon_20

Stampa E-mail
Giovedì 23 Febbraio 2017 02:41

La nave di Sea Shepherd Steve Irwin completa il pattugliamento del Santuario delle balene dell'Oceano Meridionale

DSC 9004La Steve Irwin ormeggiata a Dunedin. Foto:Jeff Hansen

Oggi la Steve Irwin è ritornata a Dunedin, in Nuova Zelanda dopo aver completato la sua missione di difesa delle balene, partecipando all'11ma campagna  antartica di Sea Sehpherd, Operation Nemesis.

Mentre la Ocean Warrior continua l’inseguimento della nave fabbrica, il capitano della Steve Irwin Wyanda Lublink e il suo equipaggio, possono ritenersi orgogliosi di aver compiuto un gran bel lavoro.
Il capitano Wyanda Lublink ha dichiarato, "Sono emozioni contrastanti quelle che porto con me oggi; da una parte sono contenta di essere di nuovo a terra con l'equipaggio, con la consapevolezza di aver davvero dato tutto per la difesa delle balene, dall'altra parte è dura lasciare laggiù il capitano Adam Meyerson e l'equipaggio della Ocean Warrior. Ad ogni modo noi non abbiamo avuto altra scelta dal momento che eravamo rimasti senza carburante e, con il tempo che avremmo impiegato a fare  rifornimento e tornare, la campagna di caccia alla balena sarebbe comunque giunta a termine."

Mai prima d'ora Sea Shepherd ha affrontato un'impresa così difficile:  la flotta giapponese di cacciatori illegali di balene ha raddoppiato l'area di caccia rispetto al passato e per le nostre navi era come se dovessero cercare pochi camion in un’area grande il doppio del territorio australiano.>

I pronostici quest'anno erano sfavorevoli per Sea Shepherd, ma i capitani e gli equipaggi della Steve Irwin e della Ocean Warrior hanno portato avanti la missione e continueranno a farlo.

La flotta baleniera è stata subito intercettata,  abbiamo continuato a farla fuggire e, allo stesso tempo, a mostrare al mondo le immagini strazianti di una balenottera minore massacrata sul ponte di macellazione della Nisshin Maru, la nave fabbrica della flotta baleniera giapponese. L’ultima nave fabbrica per la caccia alla balena rimasta al mondo, una nave che appartiene a un oscuro passato.
Dopo 83 giorni in mare, il capitano e l'equipaggio della Steve Irwin sono tornati a terra in trionfo, da eroi. Il nostro coraggioso equipaggio ha trascorso molti mesi lontano dalle famiglie e dagli amici, pattugliando alcuni tra i mari più pericolosi, ma altresì alcuni dei più incredibili e remoti oceani del pianeta. Hanno visto scorci e immagini tali a cui le parole non possono rendere giustizia e porteranno con sé esperienze che nessuno potrà togliere loro, l'amore per l'Oceano Meridionale, l'amore per l'Antartide e  loro volontà di difenderli sarà quindi più forte che mai.

L'equipaggio dei volontari della Steve Irwin ha lavorato a tempo pieno con instancabile energia e passione, si sono appoggiati l'uno all'altro, si sono sostenuti l'uno con l'altro e hanno lavorato come un gruppo unito nella difesa delle balene. Si sono stabiliti nuovi legami, quelli esistenti si sono rinforzati ed è nato grande affetto per la stessa Steve Irwin, che è stata la loro casa e il loro rifugio in uno dei mari più selvaggi del mondo e allo stesso tempo ha permesso loro di sperimentare la grandiosità della natura nel difendere il Santuario delle Balene dell'Oceano Meridionale.

Le immagini delle balenottere di specie protetta, brutalmente e illegalmente massacrate nel santuario delle balene Australiano che l'equipaggio ha immortalato, hanno probabilmente raggiunto più di un miliardo di persone in tutto il pianeta. I cacciatori di balene giapponesi hanno tentato di impedirne la visione coprendo gli orribili resti, ma niente può coprire il fatto che loro continuano a uccidere le balene, andando contro le leggi internazionali.
Grazie all'elicottero della Steve Irwin e ai vigili occhi del suo  pilota Brent Weyer, abbiamo ottenuto le prime immagini di una balenottera protetta uccisa nel Santuario australiano delle Balene  dopo la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia, che ha decretato l’illegalità della caccia alla balena da parte dei giapponesi.

Sea Shepherd agisce da sola in prima linea contro la caccia alle balene; nessun governo, nessuna altra organizzazione si oppone a questa attività illegale nell'Oceano Meridionale. Noi siamo gli unici che si frappongono tra gli arpioni esplosivi dei cacciatori di frodo giapponesi e queste magnifiche balene.

news-170223-2-2-Steve-Irwin-with-pilot-boat-coming-into-Dunedin-Img 7794-1000wLa Steve Irwin con la pilotina, al suo arrivo a Dunedin. Foto: Jeff Hansen

Visite della nave
Il direttore di Sea Shepherd Nuova Zelanda, Grant Meikle, dichiara: "La Nuova Zelanda si è unita all'Australia nel portare il Giappone di fronte all'ICJ (Corte Internazionale di Giustizia, n.d.t.), e al momento c'è solo Sea Shepherd a difendere il Santuario delle Balene dell'Oceano Meridionale.
Per la prima volta una nave di Sea Shepherd sarà disponibile per visite a bordo gratuite in South Island, incoraggio quindi tutti  gli abitanti a venire a visitarla e conoscere di persona le sue attività.”

Per informazioni sulle visite guidate:  https://www.facebook.com/events/1297395310330394/

 Da tutti noi di Sea Shepherd un sentito ringraziamento al capitano Wyanda Lublink e all'equipaggio della Steve Irwin.

Di seguito quello che il fondatore di Sea Shepherd, il capitano Paul Watson ha dichiarato a proposito del ritorno della Steve Irwin dall'Antartico (un uomo che conosce bene la caccia alle balene, sa quale sia la posta in gioco, che conosce e sa perfettamente quanto siano dure le nostre battaglie di Davide contro Golia):

"Gli uomini e le donne volontari sulla Steve Irwin  e sulla Ocean Warrior hanno fatto un lavoro davvero incredibile durante questa stagione, opponendosi alle operazioni illegali giapponesi di caccia alla balena nell'Oceano Meridionale e mettendole sotto i riflettori internazionali. Hanno dedicato il loro tempo, sono stati lontani dalle loro famiglie specialmente durante il Natale, hanno affrontato alcune tempeste e condizioni meteo pericolose tra i ghiacci e, ancora una volta, hanno mostrato a tutto il mondo i crimini del Giappone.

 Operatione Nemesis ha tenuto l'intera flotta baleniera giapponese in continuo movimento, il che è costato loro tempo e denaro e ha tenuto occupati due terzi della flotta di navi arpionatrici impedendo perciò loro di cacciare le balene per l’intera stagione.”

Leggi il commento completo su Operation Nemesis del capitano Paul Watson qui:
http://www.seashepherd.org.au/news-and-commentary/commentary/steve-irwin-back-from-antarctica.html

Traduzione a cura di Carlotta Zanlari

 

article_separator_650x1

Sea Shepherd welcomes your support. To support our
conservation work, please visit our donation page.


Sea Shepherd Italia Onlus
Via Rosso di San Secondo,7 - 20134 Milano - Italy
contatto@seashepherd.it

All contents copyright ©2017 Sea Shepherd Global
Hosting and other web services donated by EStreet