jr-logo-ssi-top
left_top_news_media

Sea Shepherd Newsrss_icon_20

Stampa E-mail
Martedì 12 Gennaio 2016 13:40

La Ricerca Legittima sui Cetacei

news-160107-1-1-JPG-Crew-sets-up-research-trawl-5207-1000wL’equipaggio prepara uno dei campionatori per la ricerca Foto: Jean Paul GeoffroyMentre la flotta baleniera giapponese si dirige ancora una volta verso il santuario dei cetacei in Antartide, gli scienziati a bordo della R/V Martin Sheen, nave a vela da ricerca di Sea Shepherd, hanno da poco terminato una campagna di ricerca, durata un mese, sui cetacei in Messico. Entrambe queste attività vengono definite di “ricerca”; tuttavia solo una di esse, cioè quella dei ricercatori a bordo della R/V Martin Sheen, utilizza metodi non-letali per prelevare campioni dai cetacei.

L’equipaggio della R/V Martin Sheen ha cooperato con i biologi marini dell’Universidad Autónoma de Baja California Sur in Mexico, per monitorare lo stato di salute dell’ambiente marino del Golfo della California. La ricerca degli scienziati ha come oggetto l’impatto delle microplastiche sulle popolazioni di balenottera comune nel Golfo della California. Le microplastiche sono frammenti di plastica, inferiori a 5 mm, la cui presenza sta diventando sempre più frequente all’interno dell’ambiente marino. Esse sono il risultato del deterioramento dei materiali plastici, come le bottiglie di plastica o i microgranuli contenuti all’interno di prodotti cosmetici. Tra le alternative in grado di ridurre il deterioramento della plastica, ci sono le bottiglie riutilizzabili o i cosmetici che utilizzano esfolianti naturali. Queste particelle di plastica vengono spesso trovate in abbondanza sulla superficie del mare, che è anche il punto in cui molti organismi marini si nutrono e vivono. Le microplastiche possono inoltre contenere ftalati, polipropilene, polietilene, e inquinanti organici persistenti (POP), sostanze che si accumulano nel grasso e che sono probabili perturbatori endocrini.

Le balenottere comuni sono gli animali filtratori più grandi del pianeta, e ingeriscono le microplastiche mentre si nutrono. Mentre gli effetti delle microplastiche sui misticeti e la loro possibilità di vita sono praticamente sconosciuti, altri studi hanno mostrato un incremento degli effetti tossici nelle balene. E’ fondamentale che questo tipo di ricerca venga portato avanti, affinché si comprendano ulteriormente gli effetti delle microplastiche sui misticeti in Messico.

news-160107-1-3-JPG-Crew-recording-research-data-5216-800hL’equipaggio registra i dati delle ricerche. Foto: Jean Paul GeoffroyMentre il prelievo di campioni dalle balene è fondamentale per la ricerca, per studiarne la genetica e per fini di conservazione, tra la comunità scientifica vige un consenso generale: non è necessario cacciare e uccidere le balene per le attività a essa legate. I ricercatori a bordo della R/V Martin Sheen sono riusciti ad ottenere biopsie cutanee dai cetacei sparando un dardo particolare sulla balena. Una volta venuto a contatto con l’animale, il dardo trattiene una piccola quantità di pelle e grasso e rimbalza in acqua. Abbiamo raccolto i dardi utilizzando delle reti, e i ricercatori hanno preparato il campione per la conservazione all’interno di un contenitore sanitario con azoto liquido. Oltre alle biopsie, sono state utilizzate fotografie per l’identificazione dei cetacei, che consentono agli scienziati di riconoscere gli animali nei successivi avvistamenti. In diverse aree del Golfo della California, la R/V Martin Sheen ha trainato un piccolo apparecchio chiamato campionatore tipo manta, che ha raccolto piccoli detriti presenti nell’acqua, come le microplastiche. Tutte queste tecniche per la raccolta di dati si sono rivelate efficaci e non hanno disturbato né tantomeno arrecato alcun danno ai cetacei.

news-160107-1-2-JPG-Trawling-for-plastic-5212-1000wIl campionatore tipo manta per la raccolta delle plastiche. Foto: Jean Paul Geoffroy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante questa campagna di ricerca, la nostra squadra ha potuto osservare la presenza di diverse specie marine: balenottere comuni, globicefali, orche, capodogli, una megattera, una balenottera di Eden, tursiopi, delfini comuni, squali martello, mobule, leoni marini e tartarughe verdi. Il Golfo della California è chiaramente l’habitat di una grande varietà di animali ed è importante portare avanti le nostre azioni per proteggerli dagli effetti dannosi delle microplastiche e della pesca illegale; interventi questi che possono essere svolti con metodi di ricerca non-letali.

La R/V Martin Sheen, con Operazione Milagro II, continua a proteggere la fauna marina del Golfo della California, tenendo il luogo di rifugio della vaquita al riparo dalla presenza letale delle reti da posta.

Nicole D’Entremont, Ricercatrice Marina

news-160107-1-4-MR-RV-Martin-Sheen-and-whale-in-Gulf-of-California-8951-1000wLa R/V Martin Sheen e una balena nel Golfo della California. Foto: Mike Rig

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Traduzione a cura di Serena Gatti

Operation Milagro II
Visita il nostro sito 
Operation Milagro II
per maggiori informazioni.
 

article_separator_650x1

Sea Shepherd welcomes your support. To support our
conservation work, please visit our donation page.


Sea Shepherd Italia Onlus
Via Rosso di San Secondo,7 - 20134 Milano - Italy
contatto@seashepherd.it

All contents copyright ©2017 Sea Shepherd Global
Hosting and other web services donated by EStreet