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Sabato 19 Febbraio 2011 23:13

Le balene non piangono!

È invece ora di piangere per l'industria della caccia alle balene

Aboliamo per sempre la caccia nel Santuario delle Balene dell'Oceano Antartico

"Non riusciamo in alcun modo a seminare le navi di Sea Shepherd!" – Ufficiale dell'Agenzia della Pesca

A humpback whale dives next to the Steve IrwinA humpback whale dives next to the Steve Irwin - photo: Gary Stokes
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Alcuni ufficiali dell'Agenzia della Pesca, appartenenti alla Divisione per la Pesca nei Mari Lontani, ripetono quello che hanno sentito in una chiamata ricevuta dalla Nisshin Maru nell'Oceano Antartico, l'11 Febbraio. Con le sue 8.044 tonnellate la Nisshin Maru è la nave madre della flotta balenieri di ricerca.

Il più grande giornale del Giappone ha avuto il coraggio di dire quello che deve essere ammesso in Giappone: la caccia alle balene nell'Oceano Antartico è finita! Questa è un'attività commerciale pateticamente morente, che sopravvive solamente grazie ai sussidi statali; un'assistenza glorificata ma che non trova spazio nel mondo del ventunesimo secolo. È tempo di ritirare gli arpioni e di portare la pace nell'Oceano Antartico.

Cosa ha riportato il Daily Yomiuri, il principale giornale giapponese in lingua inglese?

Il Ministro della Pesca ha delineato cinque scenari. Parlando sotto anonimato, un ufficiale di alto rango del ministero ha esposto cinque scenari alternativi che sono stati studiati fin'ora.

(1) Che la flotta baleniera venga scortata durante la caccia da navi della Guardia Costiera o da altre.

Capitano Paul Watson: Sea Shepherd ha affrontato in passato scontri con la Marina Militare Sovietica, con la Marina Militare Norvegese, con la Marina Militare Danese e con la Guardia Costiera Canadese. Non indietreggeremo certo di fronte alla Guardia Costiera Giapponese. Inviare la Guardia Costiera nell'Oceano Antartico sarebbe un atto provocatorio nei confronti di Australia e Nuova Zelanda. L'Australia e la Nuova Zelanda si troverebbero così costrette a reagire.

(2) Costruire una nuova nave che viaggi ad alta velocità

Capitano Paul Watson: proibitivamente costoso, e Sea Shepherd sta già cercando una nave rompighiaccio più veloce e più grande.

(3) Rimpiazzare la caccia a fini di ricerca con la caccia commerciale.

Capitano Paul Watson: anche se la caccia alle balene venisse legalizzata, uccidere balene nel Santuario delle Balene dell’Oceano Antartico sarebbe ancora considerato illegale.

(4) Continuare con l'organizzazione odierna

Capitano Paul Watson: Sea Shepherd continuerà ad ostacolare queste operazioni in modo sempre più efficace.

(5) Terminare la caccia alle balene nell'Oceano Antartico

Capitano Paul Watson: la sola soluzione accettabile per Sea Shepherd e per le balene.

Il governo giapponese si sta atteggiando e sta facendo la voce grossa in uno sforzo volto a salvarsi la faccia. La realtà è che l'attività commerciale di caccia alle balene giapponese è una pratica antiquata, un'industria morente che non trova spazio nel Giappone del ventunesimo secolo.

"Questo è la mia grande speranza per il Giappone", ha detto il Capitan Paul Watson. "Come l'Australia, un paese che si è evoluto da stato di cacciatori a stato compassionevole per le grandi balene, e so che quando i giapponesi

La guerra per le balene nel Santuario delle Balene dell'Oceano Antratico è finita. Le balene hanno vinto! 

Traduzione di Chiara Albero
Operation No Compromise

Operazione
No Compromise

 

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