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Venerdì 30 Settembre 2011 08:34

Hoka Hey! Tutto è pronto per la campagna Operazione Divine Wind di Sea Shepherd

Photo: Gary StokesFoto: Gary StokesQuesta sarà la stagione che definirà il futuro per le balene del Santuario delle Balene dell’Oceano del Sud. Il sito giapponese Asahi News ha confermato che la flotta baleniera giapponese farà ritorno al Santuario quest’anno.

Tornare sulle coste dell’Antartide non ha molto senso sia dal punto di vista politico che da quello economico, ma le loro motivazioni si sono spostate sul cacciare le balene per non arrendersi a Sea Shepherd Conservation Society.

Il governo giapponese ha dichiarato che non è negli interessi nazionali del Giappone cedere alle pressioni da parte di Sea Shepherd e per questo ha stanziato 27 milioni di dollari australiani per migliorare le condizioni di sicurezza della flotta baleniera. Con già 200 milioni di dollari circa di debiti, la flotta continua ad essere un onere economico per il popolo di questo Paese.

“Questo è un insulto a tutte le nazioni contrarie alla caccia alle balene che hanno contribuito in maniera tanto generosa ad aiutare le vittime dello tsunami e del terremoto”, ha dichiarato il Capitano Paul Watson. “Hanno accettato gli aiuti esteri per aiutare le vittime di questa tragedia e ora stanno spostando i fondi per perpetuare questo massacro osceno e illegale di balene indifese all’interno del Santuario delle Balene dell’Oceano del Sud. Adesso sembra che siano semplicemente ossessionati dal voler uccidere balene, non per necessità, non a scopo di lucro, ma perché credono di avere il diritto di fare ciò che vogliono e uccidere tutto ciò che vogliono in un santuario internazionale per le balene, solo per il gusto di difendere il loro “onore” fuori luogo. E’ una vergogna e uno schiaffo in faccia a tutti coloro che si sono fatti avanti per aiutarli nel momento del bisogno.”

A questo punto Sea Shepherd ritornerà in queste acque remote per la sua ottava Campagna Antartica in difesa delle balene, con una flotta contro la caccia ancora più forte, all’inizio di dicembre.

“Dovranno ucciderci per impedirci di intervenire ancora una volta,” ha dichiarato il Capitano Watson. “I giapponesi sono pronti a prendere delle vite umane per difendere questo massacro orribilmente crudele e illegale di specie protette e a rischio estinzione? Se è così, la mia risposta al governo giapponese è “hoka hey” (il modo Lakota per dire “è un buon giorno per morire”), e affronteremo qualsiasi rischio per la nostra vita che sarà necessario per fermare questa invasione di avidità arrogante in quello che è un santuario per le balene.

L’Operazione Divine Wind manderà oltre 100 volontari nel Santuario delle Balene dell’Oceano del Sud a difendere questi animali.

“Se non li fermiamo noi, chi lo farà?” ha dichiarato Peter Hammarstedt dalla Svezia, primo ufficiale a bordo della Bob Barker. “Intendiamo fermarli – questa è una promessa.”

L’Operazione Divine Wind segnerà l’ottavo anno che Sea Shepherd si presenta con le proprie navi sulle coste dell’Antartica per ostacolare i profitti della flotta baleniera giapponese. Ogni anno Sea Shepherd è diventata più forte ed efficace, salvando oltre 800 balene durante l’Operazione No Compromise dello scorso anno.

 

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