Aiuta Sea Shepherd a lanciare la terza grande nave a protezione delle balene
Sea Shepherd ha bisogno di una terza grande nave operativa al 100% nell’Oceano Antartico
La chiave per avere successo al 100% nel fermare la caccia illegale alle balene in Antartide sta nel fronteggiare le navi baleniere una a una.
“Ci sono tre navi arpionatrici e due grandi navi di Sea Shepherd”, ha dichiarato il Capitano Paul Watson. “Due delle tre navi arpionatrici non hanno lanciato nemmeno un'arpione poiché sempre tenute sotto controllo dalle due navi di Sea Shepherd, la Steve Irwin e la Bob Barker, per evitare che si avvicinino troppo alla nave fattoria Nisshin Maru.” (Nave fattoria: nave a bordo della quale vengono macellate le balene uccise, nota di traduzione)
La Nisshin Maru e una delle navi arpionatrici non hanno avuto tempo di fermarsi e uccidere balene poiché sono dovute restare sempre in movimento per evitare le due navi di Sea Shepherd. Le due navi arpionatrici che stanno pedinando le due navi di Sea Shepherd tengono informata la Nisshin Maru dei movimenti delle due navi conservazioniste, evitando così che gli equipaggi di Sea Shepherd si avvicinino troppo alla nave fattoria.
Attualmente, la Steve Irwin ha la nave arpionatrice Yushin Maru N.2 alle costole. La Shonan Maru N.2, nave di sicurezza della flotta baleniera giapponese, è rimasta indietro grazie ai tre attivisti di Forest Rescue saliti a bordo della nave, gesto per il quale il Governo australiano ha ordinato il trasferimento dei tre a bordo della nave della Dogana australiana Ocean Protector.
La Bob Barker ha perso di vista la Yushin Maru N.3 all’Isola Macquarie, dopo che il Governo australiano ha espulso la nave arpionatrice. Da allora, la Yushin Maru N.3 sta probabilmente cercando di localizzare nuovamente la Bob Barker.
Nel luglio 2011, il Capitano Paul Watson ha incontrato alcuni rappresentanti di Greenpeace al meeting dell’International Whaling Commission, tenutosi sull’Isola di Jersey, e gli ha chiesto di inviare una delle loro navi in Oceano Antartico per tenere sotto controllo la terza nave arpionatrice. Il Capitano Watson in quell'occasione dichiarò che Greenpeace, semplicemente inviando una delle navi della propria flotta in supporto a quelle di Sea Shepherd, avrebbe potuto mettere fine alle operazioni di caccia alle balene in Antartide. Greenpeace rifiutò. Hanno le navi e le risorse, ma hanno rifiutato.
È sicuramente un loro diritto, ma non lo è più nel momento in cui chiedono soldi alla gente per fermare la caccia alle balene nell’Oceano Antartico. Stanno raccogliendo milioni di dollari dicendo di avere navi in Antartide a proteggere le balene. Ad alcuni membri dell'equipaggio di Sea Shepherd, tra cui il Capitano Paul Watson, è capitato che i dialogatori di Greenpeace per strada dicessero loro in faccia che non solo Greenpeace si trova in'Oceano Australe a difendere le balene, ma addirittura che la Steve Irwin e la Bob Barker sarebbero navi di Greenpeace. Quando il Capitano Watson e gli altri hanno rivelato chi fossero, questi avrebbero riferito che è Greenpeace a dire ai dialogatori che girano per strada di dichiarare di avere navi in Oceano del Sud.
Una volontaria di terra di Sea Shepherd e nota ambientalista, Elissa Sursara, ha registrato la seguente conversazione con un addetto alla raccolta fondi di Greenpeace fuori da un negozio di libri “Borders” a Brisbane.
Ascolta la conversazione tra l’addetto alla raccolta fondi di Greenpeace e la volontaria di Sea Shepherd
Il punto resta che le sole balene salvate attualmente in Antartide sono tutte state salvate grazie all’intervento di Sea Shepherd. Sea Shepherd ha dimostrato che un intervento aggressivo ma non violento può essere notevolmente efficace. Abbiamo trovato il modo per mettere fine alle operazioni di caccia illegale e ogni anno stiamo diventando sempre più efficaci. La scorsa stagione di caccia i balenieri sono riusciti a prendere solo il 17% della quota che si erano auto-assegnati, e ciò vuol dire che Sea Shepherd è stata in grado di salvare ben 863 balene, oltre alle 528 salvate l’anno prima.
Sea Shepherd dovrebbe fare addirittura meglio questa stagione, ma per essere al 100% dell’operatività ha bisogno di un’altra nave, in modo da poter affrontare le navi arpionatrici una per una. Questo significa che dobbiamo assicurarci un'altra nave.
Ne abbiamo trovata una. Il costo è di 1,5 milioni di Euro, o più di 2 milioni di Dollari australiani o americani.
Per raggiungere questo obiettivo siamo alla ricerca di sponsor.
Le balene del Santuario dell’Oceano Antartico hanno bisogno di una flotta efficiente al 100%. Dobbiamo poter tornare la prossima stagione con la Steve Irwin, la Bob Barker, ed il nostro intercettore veloce di supporto Brigitte Bardot, che sarà presto riparato. Oltre a queste, abbiamo bisogno di una quarta nave per tenere a bada la terza arpionatrice e fermare così del tutto le attività di caccia alle balene in Antartide.
Sea Shepherd metterà fine alla caccia alle balene in Antartide attraverso la pazienza e il rafforzamento delle proprie risorse, in modo da diventare più forte della flotta baleniera.
Garantire l’integrità del Santuario delle Balene dell'Oceano del Sud è una causa che non abbandoneremo fino a quando questa organizzazione criminale che uccide balene protette e in via d'estinzione, in violazione delle leggi internazionali di conservazione, non verrà completamente sconfitta.
Tutti voi potete aiutarci ad ottenere un’altra nave da unire alla flotta per la Protezione delle Balene dell'Oceano del Sud di Sea Shepherd. Insieme possiamo mandare via per sempre questi assassini dal Santuario Antartico delle Balene.
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