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Sabato 25 Febbraio 2012 21:11

Il Guardiano della Baia di Sea Shepherd Erwin Vermeulen incontra la stampa al Club dei Corrispondenti Stranieri di Tokyo

Photographers gather around Erwin and Scott at a press conference in Tokyo. Photo: Rex RayFotografi raccolti intorno ad Erwin e Scott durante la conferenza stampa a Tokyo. Foto: Rex Ray

Sull'onda del suo stupefacente proscioglimento del 22 febbraio presso la Corte della Prefettura di Wakayama, vicino a Taiji, il volontario di Sea Shepherd Erwin Vermeulen, Guardiano della Baia di nazionalità olandese, accompagnato da Scott West, Direttore dell'Intelligence e delle Investigazioni per Sea Shepherd, nonché leader dei Guardiani della Baia, ha tenuto una conferenza stampa oggi (25 febbraio) al Club dei Corrispondenti Stranieri (Foreign Correspondents' Club) di Tokyo. I due sono stati raggiunti dal Signor Takayama Iwao, l'avvocato che ha sostenuto la difesa vincente di Vermeulen.

Erwin era stato arrestato il 16 dicembre, dopo esser stato falsamente accusato di aver spinto un addestratore locale di delfini. A causa dell'accusa di procurata offesa minore, è stato tenuto detenuto per 63 lunghi giorni in condizioni pessime. Durante la prima metà del periodo di incarcerazione gli sono stai negati pasti adeguati, vestiti caldi e il contatto col mondo esterno, che includeva non poter leggere e perfino non potersi fare una doccia. Nelle ultime settimane in alcune città chiave sparse in tutto il mondo si sono tenute fiaccolate per portare all'attenzione dell'opinione pubblica le condizioni di Erwin e la piaga dei delfini massacrati a centinaia ogni anno vicino a Taiji. Erwin è stato infine rilasciato il 16 febbraio in attesa di giudizio; il 22 febbraio è stato poi prosciolto.

La sala era affollata di media locali e stranieri. Scott ha iniziato la conferenza introducendo i protagonisti della vicenda presenti sul palco. Ha poi detto che la conferenza era necessaria poiché "dei crimini sono stati commessi".

"L'uccisione dei delfini", ha proseguito Scott, "è considerata un crimine nel mondo moderno e civilizzato. Ciononostante, l'attuale legge giapponese permette il massacro di delfini e balene. Cosa ci dice questo a proposito del Giappone? Ci dice che vi è un'onta terribile sul nome di questa Nazione. Un giorno anche il Giappone farà come il resto del mondo e bandirà per sempre la strage di balene e delfini."

Scott ha poi portato l'attenzione sul torto commesso da Kitigawa, l'uomo che ha spergiurato di esser stato aggredito da Erwin semplicemente per proteggere se stesso, poiché non stava facendo il proprio dovere; ha poi rivangato l'incompetenza della polizia della Prefettura di Wakayama, la quale ha compiuto molti errori durante le investigazioni; e quella dell'Ufficio del Procuratore della stessa Prefettura, il quale si è rivelato o incompetente nello svolgere il proprio lavoro o mosso da forze politiche, nella sua persecuzione ai danni di Erwin.

Scott ha poi messo in discussione i principi base della legalità sotto i quali opera il sistema giudiziario giapponese. "Concetti come 'presunzione di innocenza', 'oltre ogni ragionevole dubbio', 'diritto di rimanere in silenzio' sono solo parole al vento in Giappone. Ho passato la mia vita professionale indagando su crimini e costruendo casi solidi e inattaccabili. Casi che hanno dovuto essere analizzati attentamente da un sistema dedito a proteggere i diritti civili degli accusati. Invece, l'arresto di Erwin, la sua detenzione, e le indagini sul suo conto non sono stati dei casi isolati di mala giustizia. Ciò che egli ha vissuto è la norma in Giappone. Erwin è stato perseguito per essere rimasto in silenzio. Erwin è stato considerato colpevole fin dall'inizio. E' stato lui a dover provare la propria innocenza, piuttosto che il procuratore a dover provare la sua colpevolezza."

Scott non ha lesinato però nell'elargire complimenti a coloro che li meritavano. Si è complimentato con l'avvocato difensore e con il suo team per la loro eccezionale difesa. Si è inoltre complimentato con il coraggioso giudice che ha presieduto il caso.

"Siamo qui oggi per celebrare l'integrità di un uomo. Un uomo che ha avuto il coraggio di non piegarsi di fronte al pregiudizio e di affrontare le conseguenze per aver fatto la cosa giusta. Mi riferisco ovviamente al giudice del processo di Erwin. Non ho alcun dubbio che questo giudice sarà condannato dal suo stesso sistema. So che il mio appello non potrà in alcun modo aiutarlo e questo è disdicevole. Le mie parole non vogliono celebrarlo solo perché faccio parte di Sea Shepherd. Le mie parole di lode scaturiscono dalla mia esperienza professionale nel campo della giustizia criminale."

Scott ha anche aggiunto: "E siamo qui per il coraggio e lo stoicismo di Erwin Vermeulen. Uomini più deboli avrebbero ceduto. E gli uomini più deboli hanno ceduto."

Prima di cedere la parola a Erwin, Scott ha concluso: "Questo arresto e queste intimidazioni si sono ritorte contro le autorità di Wakayama. Erwin ha pagato a caro prezzo l'attenzione rivolta a questo caso, ma ciò è stato utile in maniera significativa alla causa”.

Davanti ai microfoni dei giornalisti e tra i flash delle macchine fotografiche, Erwin ha raccontato nei dettagli il proprio calvario. Nemmeno dopo tale esperienza ha dato segno di perdere di vista la ragione che l'ha portato a Taiji fin dall'inizio. Ha detto: "Il mio arresto, la detenzione di due mesi e il successivo processo hanno generato attenzione mediatica a livello mondiale per la causa dei delfini di Taiji e per Sea Shepherd in generale". Ha poi aggiunto: "Questa pubblicità gratuita è stata finanziata dal denaro dei contribuenti giapponesi."

Dopo una serie di botta e risposta, la conferenza si è conclusa. Erwin è al momento in viaggio verso Amsterdam per un meritato ricongiungimento con la propria famiglia. E' atteso per domani all'aeroporto, dove riceverà il benvenuto da eroe che si merita, con i media e i supporter olandesi di Sea Shepherd pronti ad accoglierlo calorosamente.

Erwin addresses assembled media at a press conference in Tokyo. Photo: Rex RayErwin risponde ai media riuniti in una conferenza stampa a Tokyo. Foto: Rex Ray Domestic and foreign media attend the press conference at the Foreign Correspondents’ Club in Tokyo. Photo: Rex RayGiornalisti locali e stranieri partecipano alla conferenza stampa al Club dei Corrispondenti Stranieri di Tokyo. Foto: Rex Ray
 

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