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Venerdì 14 Dicembre 2012 22:41

Sea Shepherd offre alla Cina la sorveglianza delle Isole Diaoyu per proteggere la fauna marina locale

Japanese fishermen driving a pod of Risso's dolphins off the coast of TaijiPescatori giapponesi radunano un branco di
Grampi al largo delle coste di Taiji
Foto: Sea Shepherd
Sarebbe una tragedia per la fauna marina consentire al Giappone di continuare a controllare le Isole Senkaku Diaoyu Tiaoyu, nel Mar Cinese Orientale. Alla luce dell'attuale massacro dei delfini a Taiji, in Giappone, e della reiterata uccisione delle balene da parte dei giapponesi in oceano del sud, Sea Shepherd intende sostenere gli sforzi della Cina per l'affermazione della propria sovranità sulle isole chiamate in Cina col nome di Isole Diaoyu e a Taiwan col nome di Isole Tiaoyu.

I giapponesi le chiamano Isole Senkaku, dopo la loro annessione al Giappone, avvenuta con la forza ai danni della Cina nel 1895. Sea Shepherd teme che il loro controllo da parte del Giappone possa portare al massacro di ulteriori delfini e balene. "Non vogliamo vedere le acque che circondano queste isole diventare rosse del sangue di delfini e balene" ha detto il Capitano Paul Watson. " Il Giappone ha dimostrato di non avere l'integrità ecologista né la responsabilità ambientalista per gestire questi ecosistemi insulari". Sea Shepherd propone alla Cina una richiesta di autorizzazione all'invio di una delle proprie quattro navi nelle isole, per controllare la locale popolazione di delfini ed altre specie marine che potrebbero essere minacciate dalla sovranità del Giappone sulle isole.

La nostra preoccupazione è per la popolazione indigena delle isole e delle acque che le circondano. Se il Giappone decidesse di sviluppare queste isole, ne potrebbero derivare serie conseguenze per la flora e la fauna. Il maltrattamento dei delfini a Tajji, in Giappone, dove ogni anno vengono massacrati senza pietà centinaia di esemplari, è assolutamente evidente. I delfini di Diaoyu non dovrebbero essere minacciati dalla continua occupazione dei giapponesi di queste isole, violentemente strappate alla Cina nel 1895.

Malgrado la Cina continui a consentire la cattività dei delfini ed il consumo della zuppa di pinne di squalo, Sea Shepherd è stata incoraggiata dalla decisione del governo cinese di vietare piatti a base di pinne di squalo nelle cerimonie di stato. Sea Shepherd riconosce la disponibilità della Cina a fare delle concessioni nell'interesse della conservazione delle risorse marine, e già ne sono state fatte alcune, mentre è stato impossibile trattare con il Giappone sulle stesse questioni.

 

Traduzione a cura di Marina Fenestrelli

Body of a Risso's dolphin being transferred in Taiji, JapanIl corpo di un grampo viene trasferito a Taiji, Giappone
Foto: Sea Shepherd

 

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