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Giovedì 07 Aprile 2016 00:00

Sea Shepherd Conclude Operation Driftnet

I provvedimenti finali relativi alle navi bracconiere che utilizzano reti derivanti illegali sono nelle mani delle autorità cinesi.

0news-160407-1-3-160127-EM-Sid-With-Confiscated-Net-009-1000wIl Capitano Siddharth Chakravarty con le reti derivanti illegali sequestrateda Sea Shepherd durante Operazione Driftnet. Foto: Eliza MuirheadLe 6 navi da pesca illegali della flotta Fu Yuan Yu si trovano adesso in Cina e l'indagine finale relativa ai loro crimini è nelle mani delle autorità cinesi. Nel corso degli ultimi 3 mesi, Sea Shepherd ha fornito alle autorità prove inconfutabili del coinvolgimento di questa flotta in attività di pesca illegale che violano 11 diverse normative internazionali e la legge cinese.

Sea Shepherd si è offerta di consegnare alle autorità cinesi le prove relative a questo caso, che includono 4 chilometri di reti da posta derivanti, marcature di posizione, avvistamenti fisici, oltre a testimonianze oculari, fotografie e annotazioni nel giornale di bordo. Tuttavia, l'offerta è stata respinta dalle autorità che hanno invece deciso di intraprendere un'indagine privata.

Il leader della campagna, Siddharth Chakravarty, ha dichiarato: "Le prove a bordo della Steve Irwin costituisccono la parte più importante delle imminenti indagini. Dato che le autorità cinesi hanno scelto di procedere senza le prove, posso solo sperare che le informazioni inviate in via telematica alle autorità nel corso degli ultimi 3 mesi abbiano fornito loro prove sufficienti per condurre con successo le indagini e dichiarare colpevoli i soggetti che hanno perpetrato questi crimini di pesca".

La presenza della flotta è stata segnalata per la prima volta nel blog gestito da SkyTruth, un'organizzazione che mappa le attività di pesca con il sistema satellitare di identificazione automatica (AIS). Il blog ha riferito di una flotta di navi che mostravano un comportamento insolito nell’Oceano Indiano del sud. La Steve Irwin si è mossa sulla base di questa segnalazione quando è salpata da Fremantle, Australia Occidentale, il 18 gennaio 2016. 

0news-160407-1-1-160125-EM-FYY071-With-Fishing-Gear-001-1000wLa Fu Yuan Yu 071 con le reti derivanti illegali a bordo. Foto: Eliza Muirhead 

Dopo l’incontro iniziale con la flotta, Sea Shepherd ha iniziato una raccolta di informazioni sulle sue attività. Si è scoperto che la flotta di navi operava nel sud dell'Oceano Indiano dal settembre 2015. Poi, a metà gennaio 2016, la flotta Fu Yuan Yu è stata raggiunta da una nave da trasbordo, la LIAO CHANG YU YUN 088, che ha effettuato il trasbordo del pescato illegale delle navi per poi tornare nel porto di Fuzhou, in Cina.

Dopo la prima intercettazione e la presentazione delle prove da parte di Sea Shepherd, i dispositivi AIS delle navi sono stati spenti dal 19 febbraio 2016. Tuttavia, il dispositivo AIS della sola FU YUAN YU 076 ha continuato a trasmettere la posizione della flotta che si è mossa verso nord prima di raggiungere il limite occidentale della Ninety East Ridge nel nord dell'Oceano Indiano.

Il 13 marzo 2016, la Steve Irwin, ha ancora una volta intercettato la flotta con l'individuazione della FU YUAN YU 076. Nel corso dei successivi 19 giorni la nave da pesca illegale è stata inseguita dall'Oceano Indiano settentrionale attraverso lo Stretto di Malacca e nel Mar Cinese meridionale fino a quando è entrata in un porto nella provincia cinese del Fujian. Durante l'inseguimento, la Steve Irwin ha documentato la distruzione delle prove da parte del peschereccio, avente l'intento ultimo di eliminare tutte le prove del suo coinvolgimento attivo nell’uso delle reti derivanti vietate.

L'equipaggio della Steve Irwin ha tenuto sotto controllo la FU YUAN YU 076 per tre giorni fuori dal porto di Zhuhai, dove era stata vista entrare il 30 marzo 2016. La nave è stata segnalata alle autorità cinesi e si trova all'interno della loro giurisdizione per ulteriori azioni legali.

Operazione Driftnet è riuscita a porre fine a un classico caso di crimini di pesca che presentava tutte le caratteristiche del caso. Con la conclusione di questa campagna, Sea Shepherd ha ancora una volta riempito un vuoto di applicazione della legge in alto mare, fermando una flotta di 6 navi che sfruttavano deliberatamente scappatoie nelle legislazioni internazionali.

Il Capitano Siddharth Chakrvavarty ha dichiarato: "L'obiettivo principale di Operazione Drifnet era di opporsi alle azioni illegali delle Rogue 6. Questo obiettivo è stato raggiunto con la dispersione della flotta, la documentazione delle sue azioni illegali, la confisca dell'attrezzature da pesca e l’inseguimento delle navi in Cina. La campagna mette in evidenza l'enorme scollamento tra il luogo in cui un crimine di pesca è commesso e come esso possa essere sottoposto a processo in un tribunale. L'applicazione proattiva della legge a tutela degli oceani è la chiave per colmare questa disconnessione al fine di garantire la salute futura dei nostri oceani ".

I crimini della flotta FU YUAN YU: http://www.opdriftnet.org/violations 

0news-160407-1-2-160126-EM-Hauling-002-1000wL' Equipaggio della MV Steve Irwin issa a bordo le reti derivanti illegaliconfiscate come prova durante la campagna. Foto: Eliza Muirhead

0news-160407-1-4-160127-TW-Dolphin-003-1000wUn delfino comune, trovato morto in una delle reti derivanti illegali. Foto:Tim Watters

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Traduzione a cura di Cristina Giusti

 

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