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Venerdì 25 Marzo 2016 00:00

Sea Shepherd condanna le recenti violazioni del Giappone delle leggi internazionali

0news-160324-2-1-Dead-Minke-Whales-Nisshin-Maru-Deck-0034224-1000wTre balenottere minori, specie protetta, prive di vita sul ponte della Nisshin Maru nel 2014. Foto Tim WattersIn una dichiarazione resa quest’oggi, l'ente responsabile per il programma di baleneria illegale del Giappone ha annunciato il rientro della flotta baleniera dall'Oceano del Sud, e ha rivelato al mondo che la flotta ha massacrato centinaia di balene sin dalla sua partenza nel dicembre 2015.

Secondo l'Istituto di Ricerca sui Cetacei (ICR), l'organismo privato finanziato dal governo che conduce la caccia alle balene del Giappone, la flotta baleniera ha ucciso 333 balenottere minori a partire dalla fine dello scorso anno - tra cui 200 femmine gravide. L’ICR ha anche rivelato le coordinate delle uccisioni, che hanno mostrato  che molte delle balene uccise sono state massacrate nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud e nel Santuario dei Cetacei australiano.

Il programma di baleneria del Giappone in Oceano del Sud  è stato dichiarato illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia, che ha stabilito, a marzo 2014, che il programma in atto fosse un’ impresa commerciale priva di alcuna base scientifica, e ha ordinato al Giappone di smettere di rilasciare permessi di caccia all’ICR. In risposta alla sentenza della Corte Internazionale, il Giappone ha progettato un nuovo piano “scientifico” di baleneria: nient’altro che una malcelata pretesa di caccia alle balene commerciale, che è stato respinto dal comitato scientifico della Commissione Internazionale nei primi mesi del 2015.

Il consigliere e fondatore di Sea Shepherd, Paul Watson,  ha condannato con forza l’ennesima violazione del Giappone del diritto internazionale. "Questo è lo stesso modello che abbiamo visto per anni: il Giappone semplicemente ignora il diritto internazionale e l'opinione pubblica internazionale, e continua a massacrare impunemente le balene, vendendo la loro carne per profitto. Quasi due anni sono passati da quando la Corte internazionale di Giustizia ha stabilito che il programma di caccia commerciale alle balene del Giappone è illegale, eppure i balenieri stanno ancora annunciando di aver effettuato centinaia di uccisioni di recente, tra cui madri gravide. Il mondo deve unirsi per porre fine a questo bagno di sangue senza legge una volta per tutte".

Sea Shepherd sta attualmente perseguendo una veemente campagna legale contro i balenieri giapponesi, che hanno citato Sea Shepherd nel 2011 presso un tribunale federale degli Stati Uniti. Nonostante le loro manifeste e ripetute violazioni del diritto internazionale, i balenieri hanno accusato Sea Shepherd di "pirateria" per aver cercato di evitare le uccisioni illegali. Il fatto che i balenieri abbiano citato Sea Shepherd negli Stati Uniti ha dato a Sea Shepherd un'opportunità unica affinchè i balenieri rendano conto del loro operato in base alle leggi statunitensi; Sea Shepherd sta rispondendo con una serie di controdeduzioni per evitare che i balenieri possano perpetrare i loro attacchi violenti nei confronti della navi di SeaShepherd, e per costringerli a pagare i danni da loro causati in passato.

0news-160324-2-2-Nisshin-Maru-Bloody-Deck-0024190-1000wIl ponte insanguinato della Nisshin Maru macchiato dalla macellazione di una balena nel 2014. Foto Tim Watters

Traduzione a cura di Paolo Costante

 

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