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Martedì 30 Agosto 2016 12:19

Sea Shepherd Global annuncia l'undicesima Campagna Antartica in difesa delle Balene: Operazione Nemesis

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A dicembre il gruppo per la conservazione marina Sea Shepherd Global invierà le proprie navi in Oceano del Sud, per la sua undicesima campagna di azione diretta in difesa delle balene.

Nel 2014 una sentenza storica emessa dalla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) dell'AIA ha dichiarato che il programma giapponese di caccia alle balene in Antartide non ha alcuna valenza scientifica, a dispetto delle loro dichiarazioni secondo cui la caccia alle balene sarebbe a fini di ricerca scientifica. I giapponesi sono anche stati imputati di oltraggio alla Corte Federale Australiana per le uccisioni di balene nel Santuario dei Cetacei Australiano.

“Se non riusciamo a fermare la baleneria in un riconosciuto santuario delle balene, in violazione di leggi sia australiane che internazionali, allora che speranza abbiamo di proteggere gli oceani del mondo?” ha dichiarato Jeff Hansen, Direttore Generale di Sea Shepherd Australia. “Dobbiamo opporre resistenza e proteggere le balene con tutte le nostre risorse”.

Dopo un anno di interruzione della caccia alle balene, la flotta baleniera giapponese è ritornata in Antartide la scorsa stagione, nonostante fosse il loro rivisto programma di ricerca fosse stato rigettato dalla Commissione Baleniera Internazionale, uccidendo 333 Balenottere minori, di cui oltre la metà erano femmine gravide.

“La comunità internazionale ha avuto due anni di tempo per assicurarsi dell'adeguamento del Giappone alle decisioni della Corte Internazionale di Giustizia“, ha detto il Capitano Peter Hammarstedt, Presidente di Sea Shepherd Australia. “Ma alla fine dell'anno la flotta baleniera giapponese salperà ancora una volta dal Giappone con le balene nel mirino dei propri arpioni”.

Delusa della mancanza di azione da parte della comunità internazionale, Sea Shepherd Global si sta preparando a ritornare in Oceano del Sud per proteggere le balene con un nuovo pattugliatore, la Ocean Warrior. Costruita con il supporto finanziario della Lotteria Olandese dei Codici Postali, della Lotteria svedese Svenska Postkod Stiftelsen e della Lotteria inglese People's Postcode Lottery, la Ocean Warrior è la nave più veloce della flotta di Sea Shepherd Global.

0news-160830-1-2-0818 DSF4996 OW GerardWagemakers-1000wOcean Warrior. Foto: Gerard Wagemakers

“Per la prima volta avremo la velocità per raggiungere e superare le navi arpionatrici giapponesi, consapevoli del fatto che la velocità può essere il fattore decisivo per salvare le vite delle balene in Oceano del Sud”, ha dichiarato il Capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global. Sea Shepherd stima di aver già salvato più di 5.000 balene nelle precedenti campagne Antartiche.

0news-160830-1-1-140105-TW-Dead-Minke-Whales-Nisshin-Maru-Deck-0034224-1000wImmagine d'archivio: Balenottere minori senza vita sul ponte della Nisshin Maru. Foto: Tim Watter

La Ocean Warrior arriverà in Australia alla fine dell'anno per sottoporsi ai preparativi finali per la campagna di azione diretta in Antartide 2016/2017. “Il nome dell'undicesima Campagna di Sea Shepherd in Difesa delle Balene in Oceano del Sud sarà Operazione Nemesis, dal nome della Dea Greca dispensatrice di inesorabile giustizia”, ha annunciato Hammarstedt.

Traduzione a cura di Eugenio Fogli

 

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