Operation No Compromise
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Venerdì 31 Dicembre 2010 13:00

Una scoperta dagli abissi marini

Andrea Gordon
Responsabile di bordo, Bob Barker

Andrea GordonAbbiamo confiscato attrezzature illegali per la pesca del nototenide della Patagonia a bordo della  Bob Barker la settimana scorsa. Abbiamo dovuto tirare a bordo due chilometri di filamenti solo per arrivare al tramaglio! Quando la rete è stata recuperata a prua della Bob Barker, ho allungato le braccia per staccare da essa gli animali sopravvissuti al lungo tragitto verso la superfice. Per prima ho trovato una piccolissima stella marina. Mentre la tenevo nella mia mano ho sentito muoversi i suoi pedicelli e ho capito che era ancora viva. Con delicatezza, l'ho rimessa nell'oceano. Poi ho districato cautamente dalla rete un oggetto di dimensioni maggiori. Era un pezzo di roccia dalle profondità dei fondali, ma sulla superficie della roccia, piuttosto comune e delle dimensioni del palmo di una mano, si trovava una scena meravigliosa, simile a un giardino bonsai subacqueo. C'erano coralli rosa in miniatura, delicate felci bianche, un minuscolo riccio di mare, non più grande dell'unghia del mio dito, annidato tra i coralli e una stella marina rosa e liscia, grande come una moneta da dieci centesimi, proprio in cima alla roccia. Non ho avuto molto tempo  per attardarmi ad ammirare questi magnifici tesori degli abissi marini, perché ci aspettava una lunga notte in cui terminare di confiscare l'attrezzatura illegale per la pesca.  

La cosa più allarmante non è che ci fossero attrezzature illegali per la pesca nelle acque dell'Oceano Australe, ma che ci siano attività di pesca, di qualunque tipo esse siano. Negli oceani sono rimasti così pochi pesci, in generale, che è assurdo che le flotte di pescherecci industriali (illegali)  debbano venire qui in fondo al pianeta per rubare gli ultimi, distruggendo, nel corso delle loro attività, l'habitat degli abissi marini. Questo è esattamente il motivo per cui ci siamo recati qui a proteggere le ultime delle balene dalla baleneria criminale.

La posta in gioco nella nostra battaglia per salvare gli oceani non potrebbero essere più alti che in questa stagione. La posta è la vita contro la morte, l'esistenza verso l'estinzione. Mi sono unita a Sea Shepherd per salvare la fauna e gli oceani e questo è esattamente quello che stiamo facendo.

Traduzione a cura di Barbara Abatti
 

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