Operation No Compromise
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Sabato 12 Febbraio 2011 09:00

La convinzione di una madre

Celeste McGrath
Cuoca, Bob Barker

Celeste McGrathSono la madre single di un bambino di sei anni che è completamente consapevole del pericolo a cui sono esposte le nostre speci marine. Come professione gestisco un'attività che si occupa di cibo crudo organico, chiamata Raw Capers. Quando non faccio la mamma e non gestisco la mia attività, dedico il resto del mio tempo a Sea Shepherd e alla conservazione della fauna marina. In Australia coordino la sezione di Canberra di Sea Shepherd e, tre mesi prima della campagna, ho anche assunto l'incarico di coordinare e procurare le donazioni di cibo per tutte le nostre navi per l'Opearazione No Compromise. So che sembra un mucchio di lavoro, ma ne vale assolutamente la pena. Ho la gioia della famiglia, il sostegno finanziario che deriva dall'avere un'attività, e la passione di fare quello che è giusto per il pianeta, un equilibrio soddisfacente.

Prepararmi al distacco da mio figlio è stata la cosa più difficile che abbia mai fatto come genitore. Non avendo mai passato più di una settimana lontano dal mio bambino, tre mesi in Antartide non erano un'idea semplice da affrontare, ma era un passo necessario. Per l'ultima parte di novembre lo scorso anno, e dopo molte visite alla Bob Barker che avevamo fatto insieme per tutto l'anno, mio figlio era finalmente pronto ed entusiasta dell'idea che io scendessi in battaglia per contribuire a fermare la baleneria nell'Oceano Antartico. Lasciare mio figlio per fare quello che il nostro governo dovrebbe fare è stato straziante, e credo che sia ragionevole ritenere il governo australiano responsabile della sicurezza di mio figlio durante la mia assenza, ed è quello che faccio. Dovrebbero essere loro a pattugliare questi mari, a schiere, per proteggere le balene di questo santuario.

Ho sofferto terribilmente il mal di mare quando la nave era appena salpata e ho continuato a star male per le prime tre delle quattro tempeste che abbiamo affrontato. Ad ogni tempesta stavo meno male, quindi sapevo che mi stavo abituando alla navigazione, cosa che comunque non stava avvenendo tanto in fretta quanto volevo. Nonostante ciò ho lavorato sodo e ho prestato servizio per molte ore extra, per recuperare il tempo durante il quale non avevo lavorato, perché volevo essere certa che nessuno dovesse fare anche la mia parte. Poi è arrivata la previsione / l'avvertimento riguardante il brutto tempo che sarebbe durato per diversi giorni. Ero certamente nervosa. Questa volta non ho avuto nemmeno un po' di nausea. Con mio grande sollievo, mi ero finalmente abituata alla navigazione.

Ora che sono del tutto preparata, addestrata e che ho una piccola esperienza di navigazione, mi sento sicura nel sapere che sono pronta e ho l'impeto di combattere la flotta baleniera giapponese in qualunque situazione, in qualunque momento. Avanziamo e combattiamo perché, fino a che la flotta starà uccidendo illegalmente le balene in questo luogo, Sea Shepherd sarà qui per fermarla.

 

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