Operation No Compromise
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Domenica 23 Gennaio 2011 22:11

Volare ai livelli superiori di una nave fantasma

Matt Smith
Mozzo, Bob Barker

Matt SmithQuando mi sono svegliato stamattina, onde enormi stavano investendo la Bob. Di solito le onde arrivano addosso alla Bob lateralmente, ma oggi arrivavano dalla parte anteriore e andavano verso quella posteriore. Ho immaginato di trovarmi su un gigantesco ottovolante nel mezzo dell'oceano, senza essere legato ad alcunché ed essendo libero di esplorare l'ambiente che mi circondava. Sono uno dei pochi fortunati che non soffrono di mal di mare. Così, mentre altre persone stavano male, ho deciso di divertirmi un po'!

Ho iniziato in plancia. Sono entrato e, come al solito, il nostro capitano Alex Cornelissen aveva un gran sorriso sulla faccia e si stava godendo ogni momento del brutto tempo. E, come sempre, ha detto al suo equipaggio che sperava che la nave arpionatrice che ci stava seguendo si stesse divertendo tanto quanto noi. Ossia per niente! Mi sono ritrovato per aria per lo meno tre volte mentre ero in plancia. Per me, personalmente, la sensazione di avere lo stomaco in bocca è decisamente piacevole. Mentre mi trovavo in plancia, ho sentito il rumore di un mio amico che volava dal divano e sbatteva la testa nella sala della tv al piano di sotto. Sono sceso in fretta a controllare come stava. Ma, come mi aspettavo, stava bene. Il mio compagno di cabina ha la testa dura e il cuore buono. Ci vuole più che una piccola onda per farlo rimanere a terra. Ho deciso di andare nella sala dell'elica di manovra di prua, nella stanza dove si tengono i cordami, alla parte di poppa della nave e su e giù per tutte le scale per scoprire quale era il posto migliore per farsi scagliare in aria. Alla fine sono finito fuori dalla mia cabina, da solo, per un ora, mentre ai livelli superiori la nave fantasma avanzava.

 

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