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Lunedì 03 Gennaio 2011 05:11

Il benvenuto all'anno nuovo nell'Oceano Australe

Izumi Stephens
Traduttrice, Steve Irwin

Izumi StephensVivo sulla Bainbridge Island, a Washington, a solo una breve traversata in traghetto, che dura 35 minuti, da Seattle, sono anche madre di due figli e lavoro come massaggiatrice in un centro vicino a casa mia. Sono la prima traduttrice giapponese a far parte dell'equipaggio di Sea Shepherd senza coprirmi il viso per nascondere la mia identità, come invece è accaduto durante tutte le precedenti campagne. La mia missione è di essere coinvolta in quello che accade a bordo di questa nave e, nel corso di questa campagna, riguardo ai balenieri giapponesi, e di informare le persone in Giappone delle "realtà" dell'Oceano Australe senza censura da parte dei media giapponesi.

Prendere parte a questa campagna non è stata una decisione facile per me. Ho la responsabilità di prendermi cura dei bambini e di non perdere il mio lavoro. Sono una madre single e ho perso mio marito sei anni fa. La mia famiglia non ha nessuno vicino se non i miei cari amici e i clienti. Amo tutti gli animali, di ogni specie.  Sono così fortunata a vivere vicino alle acque, dove di tanto in tanto posso vedere aquile di mare testabianca, balene, orche e foche che passano davanti a casa mia.

Se gli oceani moriranno, tutti noi moriremo. È una cosa semplicissima, non serve essere un genio per giungere a questa conclusione. Ma la realtà non è così semplice. Ogni anno la flotta baleniera giapponese uccide mille balene nel Santuario delle Balene dell'Oceano Australe. Nessuno, tranne Sea Shepherd, impedisce che questo avvenga, e questo è il motivo per cui ho scelto di essere qui, in acque remote e fredde, lontana da casa. Ogni anno vengono uccise circa 200 balene incinte, e i loro cuccioli non nati vengono gettati via nell'oceano. Inoltre, ogni anno vengono uccisi anche 100 tra cuccioli e esemplari giovani di balene. Dobbiamo fermare questo massacro insensato.

Rifiuto di accettare che il governo del mio Paese definisca "tradizione" questo assassini. Una tradizione non dovrebbe includere il sacrificio sanguinoso di animali. Solo le belle tradizioni devono essere continuate dalle generazioni future.

Traduzione a cura di Barbara Abatti
 

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