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Caccia alle balene nel mondo

Ci sono numerose Nazioni che uccidono balene oggi, in flagrante violazione della Moratoria dell’International Whaling Commission (IWC) contro la caccia commerciale alle balene. Per saperne di più visitate le seguenti pagine:

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Danesi Isole
Faroer

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Islanda

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Giappone

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Norvegia

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St. Lucia and
St. Vincent & the Grenadines


Posizione sulla caccia alle balene da parte degli aborigeni

Sea Shepherd Conservation Society si oppone in linea di principio a tutti i tipi di caccia alle balene, da parte di qualsiasi persona, in qualsiasi luogo e per qualsiasi motivo.

Tuttavia, le nostre attività sono dirette alle operazioni di caccia illegale.

La caccia alle balene della Groenlandia, specie in pericolo, da parte degli aborigeni del Nord è legale secondo l’International Whaling Commission. Pertanto, non vi è stata alcuna opposizione a queste pratiche da parte di Sea Shepherd Conservation Society.

Nel 1998 e 1999, Sea Shepherd ha portato avanti una grande Campagna per contrastare l’uccisione delle balene da parte della tribù Makah dello stato di Washington, perché questa tribù non ha avuto l’approvazione da parte dell’IWC, e quindi non è stata legittimata a cacciare balene. Cliccate qui per aggiornamenti sui recenti sviluppi nei tentativi da parte dei Makah di uccidere le balene grigie.

L’uccisione delle balene della Groenlandia da parte degli Inuit del Canada è illegale perché non ha l’approvazione dell’IWC. Noi ci opponiamo a questa caccia.

Siamo preoccupati del fatto che i gruppi aborigeni si siano alleati con Giapponesi, Norvegesi, Islandesi e Faroesi per promuovere la caccia alle balene. Il Consiglio Mondiale dei Balenieri (WCW), con sede sull’Isola di Vancouver in Canada, era e continua ad essere finanziato dagli interessi dei balenieri giapponesi e norvegesi. Tom Happynook, Presidente del WCW, è impiegato nell’industria baleniera giapponese.

Ciò che sta accadendo è che i gruppi aborigeni stanno agendo in qualità di apologeti, strumenti di propaganda e di facciata per gli interessi commerciali dei balenieri giapponesi e norvegesi. I giapponesi sono stati accusati di aver acquistato i voti all’IWC dalle piccole nazioni baleniere, nel tentativo di ribaltare il divieto sulla caccia alle balene.

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Tribù Makah,
Stato di Washington


Sea Shepherd sfida l’International Whaling Commission (IWC) a rispondere alla seguente domanda: “Perché le balene dovrebbero essere uccise?” E la stessa domanda potrebbe essere posta ai balenieri.

Le loro risposte porterebbero velocemente l’argomento ad una fine, dal momento che i cacciatori di balene hanno un solo debole argomento: le balene devono essere uccise perché le abbiamo sempre uccise. Perché abbiamo un “diritto” storico e culturale di ucciderle.

E, noi sappiamo la vera risposta: Perché i balenieri fanno un sacco di soldi uccidendo balene.

Il massacro di creature intelligenti non è giustificabile da nessuna parte. La caccia alle balene deve essere definitivamente messa al bando come una questione di diritto internazionale. Come Sea Shepherd ha detto per anni: “Non c’è nessuna volontà o motivazione da parte dell’IWC, o dei Paesi membri, di far rispettare il divieto dell’IWC sulla caccia alle balene, perché i Paesi che dovrebbero farle rispettare sono troppo impegnati a fare soldi a loro spese.”

In numerosi saggi – e nel suo più grande romanzo, dove ha tracciato il percorso di Huck Finn attraverso il paesaggio culturale americano – Mark Twain ha considerato che in ogni epoca storica ci saranno sempre coloro che si affanneranno per la difesa di un interesse moralmente indifendibile. Questi Paesi e Organizzazioni che cercano un compromesso con l’IWC a proposito di Santuari delle balene “solo di nome”, in cambio di quote per le loro uccisioni, stanno facendo proprio questo.

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Foto di Rex Weyler

Traduzione a cura di Valentina Guerrieri

 

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