Abbiamo appena concluso un’importante sessione di training per la nostra campagna Ghostnet 2025 nelle splendide acque di Ognina, Siracusa. È stata un’esperienza intensa ed emozionante, che ci ha permesso di recuperare 9 reti di tipo tramaglio, per un totale di circa 500 metri di reti fantasma, per un peso complessivo di 500Kg. Un risultato straordinario che ci sprona a continuare la nostra battaglia per liberare i mari da queste trappole mortali.
Un elemento particolarmente significativo del training e della campagna 2025 è la partecipazione di un subacqueo con disabilità, Diego Gastaldi, che si fa portavoce di un amore per il mare che va al di là di qualsiasi barriera. La tutela dell’ecosistema marino è un impegno inclusivo e una missione aperta a tutte e tutti.
“La presenza di Diego nella campagna Ghostnet 2025 è un forte messaggio di determinazione e resilienza”, commenta Enrico Salierno, Campaign Leader. “La salvaguardia degli oceani è una missione che può coinvolgere chiunque, indipendentemente dalle proprie abilità fisiche, perché l’unica abilità richiesta è la determinazione”.
Ricordiamo che con le campagne Ghostnet lavoriamo per individuare e rimuovere le reti fantasma, veri e propri killer silenziosi e passivi che continuano a intrappolare e uccidere la fauna marina anche in aree “protette”. Nel corso del 2024, la nostra squadra ha condotto sei operazioni, per un totale di 124 ore di immersione, in diverse aree all’Isola delle Femmine, a Punta Carena a Capri, alla Secca di Penta Palummo e al Banco di Miseno.
Nel corso del 2024 abbiamo recuperato soprattutto reti a tramaglio, nasse, e reti a strascico, e l’attività di recupero durante il training a Ognina ha evidenziato ancora una volta l’urgenza di contrastare questo fenomeno, che minaccia gravemente l’equilibrio dell’ecosistema marino, cuore e fine ultimo della nostra azione.
Le reti fantasma e i materiali da pesca abbandonati costituiscono quasi la metà della plastica presente nei mari, e rappresentano una delle principali minacce per la biodiversità marina, nonché causa di morte per migliaia di pesci, tartarughe marine, cetacei e uccelli marini.
“Ogni rete che rimuoviamo significa salvare vite e ridare ai nostri fondali la loro bellezza naturale. Sappiamo che c’è ancora tanto lavoro da fare, e il nostro impegno continuerà con operazioni mirate lungo tutto il 2025 in diverse aree del Mediterraneo”, sottolinea Salierno.
Un enorme grazie a Fabio Portella e Linda Pasolli e a tutto lo staff del Capo Murro Diving Center. A tutti i volontari e i subacquei che hanno partecipato al training e che hanno reso possibile questo imponente recupero. Il vostro impegno fa davvero la differenza!
Restate con noi per seguire i prossimi sviluppi della campagna Ghostnet 2025. Il mare ha bisogno di tutti noi!

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