Quattro giorni dopo un’operazione congiunta in collaborazione con il governo del Gambia per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN) in Africa occidentale, sono stati arrestati due pescherecci da traino industriali, per una serie di reati legati alla pesca.
Agenti delle forze dell’ordine rappresentanti il dipartimento della pesca del Gambia e la marina Gambiana a bordo della nave di Sea Shepherd Sam Simon hanno arrestato un terzo peschereccio.

Il 1 ° settembre, la nave da pesca Mohamed è stata arrestata dagli ispettori della pesca del Gambia e dalla Marina Gambiana, supportati dall’equipaggio di Sea Shepherd.

Nell’ultimo mese sono state riscontrate 15 contestazioni per pesca nell’area delle nove miglia nautiche del Gambia, area speciale riservata ai pescatori locali.

Le incursioni sono state confermate sia dal diario di pesca di bordo della nave sia dalle tracce del sistema di identificazione automatica (AIS), o dal transponder di localizzazione, a bordo.

L’AIS non stava trasmettendo attivamente al momento dell’imbarco, indicando così la volontà di nascondere la posizione e l’attività della nave alle forze dell’ordine, ma i dati AIS sono archiviati in archivi rintracciabili che consentono di risalire alla posizione ed alla velocità di una nave.

Le acque del Gambia sono particolarmente ricche di biodiversità poiché il paese è posizionato dove il fiume Gambia, ricco di nutrienti, incontra la corrente delle Canarie.

I mezzi di sussistenza di oltre 200.000 gambiani dipendono direttamente o indirettamente dalla pesca locale, mentre l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ritiene che oltre il 46% delle specie di pesci nell’Atlantico centro-orientale stiano soffrendo di una pesca eccessiva.

La Sardinella e altre piccole specie pelagiche rivestono un’importanza fondamentale per i gambiani, motivo per cui il Ministero della pesca e delle risorse idriche ha istituito un’area di gestione speciale di nove miglia nautiche per conservare le acque frequentate dai pescatori locali.

Tuttavia, i pescherecci da traino industriali si avvicinano abitualmente alla costa, con i pescatori locali che quotidianamente presentano lamentele al Ministero chiedendo risarcimenti per le reti perse per causa dei pescherecci da traino che li investono.

Anche le popolazioni di Sardinella stanno rapidamente diminuendo a causa di queste incursioni quotidiane.

La motonave Mohamed è attualmente detenuta nel porto gambiano di Banjul, insieme alla Lu Lao Yuan Yu 010 e alla Victory 205.

“Con tre arresti in meno di una settimana, l’onorevole James Furmos Peter Gomez, ministro della pesca e delle risorse idriche, sta mostrando la leadership necessaria per ripulire dalla pesca illegale le acque del Gambia. Sebbene la presenza e il pattugliamento della Sam Simon sia ormai nota e quindi i pescherecci con reti a strascico siano dissuasi dall’entrare nell’area a gestione speciale – l’onorevole ministro sta inviando il chiaro messaggio che le infrazioni passate verranno indagate”, ha affermato Peter Hammarstedt, direttore delle campagne di Sea Shepherd Global.

La partnership di Sea Shepherd con l’operazione in Gambia, denominata Operation Gambian Coastal Defence, segna il settimo stato costiero africano a unirsi verso un crescente sforzo per fermare la pesca illegale in tutto il continente africano, attraverso pattuglie congiunte in mare.

Dal 2016, Sea Shepherd lavora in collaborazione con i governi di Gabon, Liberia, São Tomé e Príncipe, Tanzania, Benin e Namibia per combattere la pesca INN, fornendo di navi civili da pattuglia offshore agli stati costieri africani in modo che le autorità possano far valere regolamenti di pesca e leggi di conservazione nelle loro acque sovrane.

Ad oggi, la esclusiva partnership ha portato all’arresto di 35 navi per pesca illegale e altri crimini legati alla pesca.

Ulteriori informazioni sulle campagne di Sea Shepherd per fermare la pesca illegale:

https://www.seashepherdglobal.org/our-campaigns/iuu-fishing/

 

Foto :
Flavio Gasperini/Sea Shepherd

GUARDA IL VIDEO DI OPERATION GAMBIAN COASTAL DEFENSE

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