Sea Shepherd è impegnata in una campagna globale per contrastare le pratiche distruttive legate all’industria del krill. Il krill, un piccolo crostaceo che vive nelle acque dell’Oceano Antartico, è tra le principali fonti di sostentamento per balene, delfini e altri animali, molti dei quali intraprendono migrazioni di migliaia di chilometri per raggiungerlo. Negli ultimi anni è stata registrata una forte crescita nella pesca industriale del krill, destinato a svariati prodotti come integratori di omega 3, mangimi per acquacoltura e animali domestici, cosmetici. Sea Shepherd si oppone a queste pratiche, che riteniamo insostenibili e dannose.

“Il krill è una fonte di nutrimento insostituibile per l’intero ecosistema antartico, oltre a ricoprire un ruolo fondamentale nel ciclo del carbonio. La realtà del cambiamento climatico rende indispensabile fermare il saccheggio del krill, soprattutto nelle aree più critiche, riconosciute come santuari marini e fondamentali per l’alimentazione delle balene.”

“Il krill è una fonte di nutrimento insostituibile per l’intero ecosistema antartico, oltre a ricoprire un ruolo fondamentale nel ciclo del carbonio. La realtà del cambiamento climatico rende indispensabile fermare il saccheggio del krill, soprattutto nelle aree più critiche, riconosciute come santuari marini e fondamentali per l’alimentazione delle balene.”

Peter Hammarstedt, Direttore Campagne Sea Shepherd Global

Peter Hammarstedt, Direttore Campagne Sea Shepherd Global

Per far luce sull’entità del problema e proteggere l’ecosistema Antartico, abbiamo lanciato una campagna pubblica di raccolta di informazioni, con lo scopo di aiutare i consumatori a riconoscere le società coinvolte nello sfruttamento del krill. La nostra nave Allankay ha passato le ultime tre settimane seguendo e documentando da vicino le attività delle flotte di pescherecci industriali, ma chiede ora il supporto del pubblico per ricostruire il percorso del krill dalle aree marine protette in cui viene pescato fino alla sua vendita come prodotto finito.

Inviate le vostre foto di prodotti a base di krill!

Sea Shepherd ha creato uno strumento che permette a volontari e sostenitori di partecipare all’azione diretta e aiutarci a rivelare le complessità dell’industria del krill. Esplorando supermercati e alimentari, troverete i prodotti che contengono krill: fotografateli e caricate le immagini sul nostro database attraverso la pagina dedicata. Sea Shepherd utilizzerà i dati raccolti per individuare aziende e prodotti su cui concentrare le attività della campagna.

“Purtroppo, l’industria della pesca che minaccia la sopravvivenza del krill antartico è legale, di conseguenza è necessario mettere in atto tattiche diverse su diversi fronti. Combatteremo in mare, puntando le nostre macchine fotografiche sui pescherecci e coinvolgendo la stampa indipendente. Porteremo giornalisti e documentaristi in nave con noi, a testimoniare in prima linea la distruzione in atto. Combatteremo insieme agli organismi intergovernativi che si impegnano per la creazione di aree marine protette in cui la pesca del krill sia vietata. E da oggi, con l’aiuto di un movimento globale di volontari e sostenitori, combatteremo sul mercato, mettendo un freno all’espansione delle flotte di pescherecci di krill.” spiega Peter Hammarstedt.

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