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Campagna Siso 2018-20192019-09-12T16:31:47+01:00

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Si stima che solo nell’Arcipelago delle Eolie, ogni anno, vengano calati più di 5000 FAD illegali per un totale di 10’000Km di attrezzature illecite. Questo sistema di pesca è letale per le tartarughe Caretta Caretta e altre specie che spesso vi rimangono imprigionate durante le rotte migratorie.
In collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, la Guardia Costiera, la Capitaneria di Porto di Catania e la Guardia di Finanza sezione Milazzo, l’OPERAZIONE SISO ha come obiettivo la protezione del delicato ecosistema dell’arcipelago delle Isole Eolie dalla pesca illegale non documentata e non dichiarata; in particolare dall’uso delle reti “Spadare”, note per aver ucciso capodogli, tartarughe, tonni, pesci spada, squali e mammiferi marini fino alla loro messa al bando nel 2002, e dall’uso indiscriminato dei FAD.

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Operazione Siso

Si stima che solo nell’Arcipelago delle Eolie, ogni anno, vengano calati più di 5000 FAD illegali per un totale di 10’000Km di attrezzature illecite. Questo sistema di pesca è letale per le tartarughe Caretta Caretta e altre specie che spesso vi rimangono imprigionate durante le rotte migratorie.

In collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, la Guardia Costiera, la Capitaneria di Porto di Catania e la Guardia di Finanza sezione Milazzo, l’Operazione Siso ha come obiettivo la protezione del delicato ecosistema dell’arcipelago delle Isole Eolie dalla pesca illegale non documentata e non dichiarata; in particolare dall’uso delle reti “Spadare”, note per aver ucciso capodogli, tartarughe, tonni, pesci spada, squali e mammiferi marini fino alla loro messa al bando nel 2002, e dall’uso indiscriminato dei FAD.

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Insieme contro la pesca illegale

I FAD rappresentano un reale pericolo anche per le tartarughe, e altre specie marine, che rimangono impigliate il più delle volte senza possibilità di potersi liberare, andando incontro ad una morte certa. In più i dati 2018 del Ministero delle Politiche agricole alimentari aggiornati al 15/09/2018 confermano che in Italia sono stati sequestrati 180’815.79 Kg di pescato illegale, con un totale di 7’649’914.8 di euro di sanzioni applicate.

Un oggetto lasciato in mare per giorni o mesi, specialmente di natura organica, si ricopre via via di alghe e microorganismi, nutrimento di piccoli pesci che colonizzano l’area e a loro volta attirano l’attenzione di pesci più grandi. Questo è il FAD, un sistema di aggregazione di pesci che durante la stagione calda, specialmente nelle ora più calde, attira a sé le specie di pesci che amano stare all’ombra.

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Azione diretta che fa la differenza

Da questa necessità è nata Operazione Siso. La strategia dell’Operazione si è rivelata vincente grazie al supporto della Guardia Costiera e Guardia di Finanza. Il risultato di 12 giorni di incessante azione diretta è stato di 130 chilometri di spaghi di polipropilene rimossi dal Mare, 1.500 metri di filo da pesca di grosso spessore senza ami recuperato e un totale di 68 FAD illegali sequestrati e innumerevoli bottiglie di plastica alcune ancora con materiali inquinanti al loro interno.

Mantieni viva questa Campagna!

Vogliamo che Operazione Siso diventi una Campagna di Sea Shepherd ricorrente, fintanto che si continuerà ad usare Fad illegali come mezzo di pesca. Per far sì che ciò accada, abbiamo bisogno del vostro aiuto per mantenere le navi in mare. Ogni donazione, grande o piccola, è fondamentale affinché possiamo continuare la guerra all’uso delle Fad nel Mediterraneo. Se vuoi scoprire come, scrivici a dona@seashepherd.it.

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