La morte di Siso causata da una rete illegale è un chiaro segnale della presenza di attrezzature da pesca illegali nell’arcipelago Eoliano. Considerando tutti questi problemi e richi per l’ecosistema marino, per Sea Shepherd diventa impossibile non intervenire, grazie al supporto dell’Aeolian Islands Preservation Fund, di Smile Wave e della Guardia Costiera.

Il problema

Le Spadare sono reti da posta derivanti, cioè non fisse, usate per la cattura di grossi pesci pelagici, soprattutto pescispada da cui prendono il nome. Sono reti che possono raggiungere una lunghezza di 20Km e una larghezza di 30 metri e provocano il cosiddetto “effetto muro” catturando tutto ciò che vi finisce dentro. Oltre alle specie bersaglio anche tartarughe, delfini, capodogli, balenottere, squali. Si stima che tra il 1971 ed il 2003 oltre 230 capodogli sono rimasti vittime delle Fad illegali. Questa tipologia di pesca non selettiva arreca danno anche alle specie d’interesse commerciale soprattutto per la cattura di pesci spada immaturi o sotto misura.

La missione di Operazione Siso

Sea Shepherd ha deciso di agire a protezione dei nostri mari e dei suoi abitanti con una strategia che ha previsto l’utilizzo di due imbarcazioni: la Sam Simon e una barca senza loghi e in incognito. Quest’ultima è arrivata in zona per prima, così da iniziare un monitoraggio dell’area Est dell’arcipelago mentre la Sam Simon si avvicinava da nord. Questo ci ha permesso di monitorare l’attività illegale che abbiamo contrastato con l’azione diretta, in accordo e in coordinamento con la Guardia Costiera. Già il primo giorno abbiamo issato a bordo e mappato con il GPS decine di FAD.

Una campagna di successo

Il risultato di 12 giorni di incessante azione diretta è stato di 130 chilometri di spaghi di polipropilene rimossi dal Mare, 1.500 metri di filo da pesca di grosso spessore senza ami recuperato e un totale di 68 FAD illegali sequestrati e recupero d’innumerevoli bottiglie di plastica alcune ancora con materiali inquinanti al loro interno. La strategia dell’Operazione si è rivelata vincente quando due pescherecci, vista la Sam Simon in azione, hanno cercato di allontanarsi per poter pescare illegalmente utilizzando i Fad. La nostra barca a vela in incognito ne ha però intercettato la rotta e utilizzando la più potente arma che esista, la telecamera, li ha filmati. Grazie alle immagini degli identificativi delle imbarcazioni e alla posizione, la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza sono potuti intervenire con indagini tutt’ora in corso.

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