Commento del Capitano Paul Watson

Ancora una volta il programma ricompense di Sea Shepherd ripaga. 
I corpi decapitati di due foche sono stati rinvenuti di recente lungo una spiaggia francese sulla costa atlantica.

Grazie a una ricompensa di 10.000€ pubblicata da Sea Shepherd Francia, i due sospettati sono stati identificati.

Con un comunicato stampa inviato ieri, la Gendarmeria di Concarneau ha dichiarato:

“La chiamata a testimoniare divulgata dai media in unione con la promessa di una ricompensa offerta dall’ONG Sea Shepherd, sono state decisive per l’identificazione delle persone che si presume siano coinvolte nei seguenti fatti “- cattura non dichiarata, non autorizzata, trasporto e distruzione di specie animali selvatiche e protette”.

L’Articolo L-415-3 del codice ambientale prevede fino a 2 anni di reclusione e 150.000€ di multa. Sea Shepherd Francia ha presentato un reclamo e speriamo in una pena esemplare e dissuasiva. E’ necessario fermare l’impunità ambientale che regna intorno a questi atti barbarici e che danneggiano specie protette. Balza all’occhio anche la questione di “grave maltrattamento”.

Come promemoria, la nostra ricompensa per il caso non ancora chiarito delle due foche uccise a Le Touquet lo scorso anno, è ancora valida.
In passato, le ricompense pubblicate da Sea Shepherd hanno portato all’arresto e alla condanna degli individui responsabili dell’uccisione di foche in Nuova Zelanda.

Foto: due foche nella regione di Calais

Photo Credit: il nostro partner Centre de Soins de la Faune Sauvage LPA di Calais

Traduzione a cura di Giorgia Doglioni