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dolphin bycatch Dolphin Bycatch: quattro anni dopo, i delfini continuano a morire

Sea Shepherd è tornata di pattuglia in Francia, nel Golfo di Biscaglia, con Operation Dolphin Bycatch per fermare la cosiddetta cattura accidentale di migliaia di delfini che avviene ogni anno a causa dei pescherecci commerciali al largo della costa atlantica.

Questa è la nostra quinta campagna Dolphin Bycatch dall’inizio del 2018, quando l’equipaggio di una delle navi di Sea Shepherd, la Bob Barker, ha girato filmati di delfini morti trasportati a bordo di pescherecci. Queste immagini sono state le prime a dimostrare i risultati pubblicati dall’Osservatorio Scientifico Pelagis nel 2017, secondo i quali le reti da pesca erano la causa della morte delle migliaia di piccoli cetacei trovati spiaggiati sulle coste francesi.

Le prove scientifiche dimostrano che più di 10.000 delfini muoiono mediamente ogni anno come “catture accidentali” a causa di metodi di pesca non selettivi, circa 30 volte il tasso di mortalità normale. Queste pratiche di pesca industriale, come la pesca a strascico pelagica e le reti da posta, sono ancora autorizzate in Francia nonostante abbiano causato l’inevitabile e indiscriminata uccisione di mammiferi marini protetti dalla legge europea.

Nel 2019 e nel 2020, Sea Shepherd è tornata nel Golfo di Biscaglia con la Sam Simon per esporre il massacro in corso con oltre 250 pattuglie notturne e giornaliere nelle spietate condizioni meteorologiche invernali dell’Oceano Atlantico. Nonostante queste prove, il Ministero del Mare francese non è intervenuto e i delfini morti continuano ad apparire sulle spiagge francesi con cicatrici di attrezzi da pesca.

Operazione Dolphin Bycatch 2021

Quest’anno, la Sam Simon è tornata nel Golfo di Biscaglia per difendere i delfini insieme a 40 volontari di terra di Sea Shepherd e tre gommoni a scafo rigido (RHIB) per pattugliare la costa e le attività di pesca in mare. Solo nei primi due mesi del 2021 sono già stati trovati quasi 450 delfini morti spiaggiati sulle coste locali, il doppio rispetto allo scorso anno nello stesso periodo.

Mentre osserva e filma le operazioni di pesca da una distanza di sicurezza, il nostro equipaggio subisce minacce, intimidazioni e attacchi fisici tramite lanci di piccoli proiettili. Nonostante le crescenti tensioni con i pescatori, Sea Shepherd non si arrenderà e rimarrà più che mai determinata nel proteggere i delfini, continuando a mostrare cosa sta realmente accadendo nel Golfo di Biscaglia.

La sentenza dei giudici

Dopo tre anni di campagne di Sea Shepherd che espongono la responsabilità dell’industria della pesca francese per la morte di migliaia di delfini, il 2 luglio 2020 il tribunale amministrativo di Parigi ha ritenuto che lo Stato francese non avesse adottato misure tempestive ed efficaci per fermarlo.

Il giudice ha affermato che:

le autorità francesi hanno ritardato l’attuazione di azioni concrete in considerazione dei ricorrenti episodi di eccessiva mortalità dei cetacei sulla costa atlantica, in particolare nel Golfo di Biscaglia, a partire dagli anni ’90 e accentuati dal 2016. Questo ritardo costituisce un fallimento dello Stato di adempiere ai suoi obblighi ai sensi del diritto dell’Unione europea, in particolare il suo obbligo di proteggere i cetacei e controllare le attività di pesca. In tali circostanze […] Sea Shepherd France ha il diritto di sostenere che tale inadempienza è attribuibile alla responsabilità dello Stato“. 

La reazione del governo francese

Il 14 gennaio 2021 il Ministero del Mare francese ha pubblicato il suo piano d’azione per combattere le cosiddette catture accidentali di cetacei nell’Oceano Atlantico. Questo piano d’azione in sette punti sembra ambizioso, ma in realtà la maggior parte di questi impegni esiste già ai sensi del diritto francese (alcuni da quasi un decennio) e altri si sono già dimostrati inefficaci.

Queste misure presentate come forti impegni da parte del Ministero del Mare sono uno specchio per le allodole“, afferma Lamya Essemlali di Sea Shepherd France. “Di fronte alla responsabilità dei nostri politici, spetta a noi, consumatori ed elettori, cambiare le nostre abitudini alimentari e votare per le persone che siano all’altezza delle attuali sfide ecologiche“. 

È ora di agire!

Ricco di biodiversità, il Golfo di Biscaglia copre un’area di 223.000 km². Oltre ai delfini, l’intero ecosistema marino viene danneggiato dagli attuali metodi di pesca. Ora più che mai, il governo francese deve agire rapidamente. I delfini sono i testimoni dell’oceano; se non possiamo salvarli, che speranza abbiamo per altre specie?

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2021-03-07T00:26:25+01:00

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