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Domenica 13 ottobre 2024 Sea Shepherd sarà presente con un presidio all’esterno dell’acquario di Cattolica per richiedere il rilascio di Cenere.

I volontari di Sea Shepherd saranno presenti, insieme ad altre associazioni con un presidio divulgativo davanti all’ Acquario di Cattolica, ingresso viale Carducci, per chiedere che Cenere venga liberata e per ribadire il nostro NO a ogni sfruttamento animale.

🗓️ Quando:
Domenica 13 ottobre 2024

⏰ Orario:
h 10:00 – 13:00

📍 Dove:
Acquario di Cattolica

Una tartaruga marina appartenente alla specie Caretta caretta, chiamata Cenere, è stata recentemente trasferita nella struttura dell’Acquario di Cattolica per un progetto di “riabilitazione in un ambiente che le ricordi completamente quello naturale” (cit.). Questa tartaruga, ricoverata da oltre 4 anni in un Centro di Recupero Tartarughe Marine (CRTM), nel ravennate, a causa di una ferita da elica al carapace e sottoposta a
ben 11 interventi chirurgici, sembrerebbe presentare una paralisi alle pinne posteriori probabilmente causata dalla frattura della colonna vertebrale: l’idea loro è che la permanenza in una vasca dell’acquario potrebbe apportarle giovamento e facilitare il suo reinserimento in natura.
Il progetto, teoricamente volto alla riabilitazione dell’animale della durata di 1 anno, prevede però che la tartaruga sia visibile ai visitatori dell’acquario “sensibilizzandoli sulla conservazione delle specie in pericolo” e al contempo “avvicinerà la tartaruga al suo ambiente naturale”. Questo episodio è però un pericoloso precedente che potrebbe legittimare l’introduzione regolare di questi animali in contesti di cattività, ma ricordiamo essere protetti dalla convenzione di Washington (CITES) che ne PROIBISCE L’ESPOSIZIONE A FINI COMMERCIALI.
Inoltre, sopralluoghi effettuati con cadenza settimanale effettuati da biologi marini e esperti volontari hanno messo in luce che la tartaruga non sia in alcun modo monitorata, per lo meno durante tutto l’orario di apertura dell’Acquario, anzi è sottoposta a schiamazzi e disturbi da parte del pubblico ed è detenuta in un ambiente artificiale privo di spazi ampi per nuotare e muoversi e i dovuti arricchimenti ambientali specie specifici. Infine, cogliamo l’occasione per sottolineare le negative implicazioni educative che abituano adulti e bambini a considerare l’animale come oggetto di divertimento avulso dal suo habitat naturale; soprattutto in una zona come quella dell’alto Adriatico dove è possibile vedere gli animali liberi in natura in quanto area di approvvigionamento.
LAV insieme ad altre Associazioni locali e nazionali, si sono unite per verificare le condizioni di detenzione dell’animale e chiedere l’immediata predisposizione di una commissione veterinaria, di comprovata esperienza sulla riabilitazione delle tartarughe marine, che determini un percorso di riabilitazione per l’animale in un luogo riservato o, se compatibile, l’immediato rilascio.

Adesioni:
Fondazione Cetacea onlus, WWF Rimini, Legambiente Valmarecchia, LAV Emilia-Romagna, ENPA Nazionale, MAREVIVO, DnA Rimini, Greenpeace Gruppo Locale di Rimini, ANPANA, Tra Umani e Animali, Monumenti Vivi Rimini, Ambiente & Salute, Futuro Verde aps., Centro Fauna Selvatica Pettirosso, Anonymous for the Voiceless, saranno presenti anche i Verdi Provincia Rimini.

ℹ️ Info:
emiliaromagna@seashepherd.it
contatto@seashepherd.it

*** Ricordiamo che gli eventi ufficiali sono quelli pubblicati in questa pagina, se trovate eventi pubblicati su altre pagine per favore segnalate a: contatto@seashepherd.it.
Il merchandise ufficiale può̀ essere acquistato in Italia solo durante gli eventi pubblicati sulla pagina Facebook di Sea Shepherd Italia, e sul sito italiano http://www.seashepherdstore.it ***

CHI È SEA SHEPHERD?

Costituita nel 1977, Sea
Shepherd è la più attiva e agguerrita organizzazione internazionale senza fini di lucro, la cui missione è quella di fermare la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani del mondo intero per conservare e proteggere l’ecosistema e le differenti specie.

Sea Shepherd pratica la tattica dell’azione diretta per investigare, documentare e agire – quando è necessario – al fine di mostrare al mondo e impedire le attività illegali in alto mare.

Salvaguardando la delicata biodiversità degli ecosistemi oceanici, Sea Shepherd opera per assicurarne la sopravvivenza per le generazioni future.

La flotta di Sea Shepherd è composta da otto navi, con a bordo equipaggi di volontari provenienti da tutto il mondo, disposti a rischiare la propria vita per la causa.

Tra le numerose campagne sostenute in 40 anni di storia ricordiamo quelle in Canada contro il massacro delle foche, alle isole Faroer contro la mattanza di globicefali e altri delfini, e in Mediterraneo contro la pesca illegale. La Campagna storica che ha permesso al grande pubblico di conoscere Sea Shepherd è sicuramente quella vissuta in Oceano Antartico, dove per più di 10 anni la flotta di Sea Shepherd ha combattuto e contrastato la caccia ai Cetacei nell’Oceano del Sud.

Inoltre, Sea Shepherd al fine di contrastare la pesca illegale INN in Africa in 6 anni ha permesso l’arresto di 80 pescherecci che svolgevano attività di bracconaggio.

In Italia Sea Shepherd è attiva con:
•Operazione Siracusa per la difesa dell’Area Marina Protetta del Plemmirio;
•Operazione Jairo per difendere, conservare e proteggere le tartarughe marine e in particolare la Caretta caretta;
•Operazione Siso che ha come obiettivo la protezione del delicato ecosistema delle Isole Eolie dalla pesca illegale non dichiarata e non regolamentata, in particolare mostrare al mondo la reale situazione dell’uso dei FAD nel sud Tirreno;
•Ghostnet Campaign incentrata l’enorme problema degli attrezzi da pesca abbandonati in mare: reti, lenze, nasse, ami, piombi e qualunque attrezzatura ittica deliberatamente o accidentalmente abbandonata in acqua;
•Campagna Difesa Foca Monaca, per difendere la foca monaca del Mediterraneo, la Monachus monachus;
•Anguilla Campaign per il contrasto della pesca illegale di anguille.

Sea Shepherd esiste e opera nelle proprie campagne grazie alla volontà e al supporto dei singoli individui (volontari e sostenitori).
Visitate il sito e la pagina Facebook di Sea Shepherd Italia per restare aggiornati sulle campagne e per sapere come aiutare a mantenere la nostra flotta in mare.
www.seashepherd.it
www.facebook.com/seashepherditalia

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