La campagna Ghostnet di Sea Shepherd Italia fa nuovamente parlare di sé. E lo fa con numeri da capogiro: 240 kg di rifiuti marini recuperati nelle acque antistanti Punta Manara, sito a elevato interesse ecologico.

Un’operazione complessa e importantissima, resa possibile grazie alla collaborazione dei volontari di Sea Shepherd, di Reef Alert Network, del Comune di Sestri Levante, della Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure e dell’Ufficio Locale Marittimo di Riva Trigoso e Moneglia. Una campagna sostenuta fortemente da Davines, che supporta Sea Shepherd da oltre 3 anni con la campagna Tuteliamo il Mare, attiva nei saloni dal 1° giugno, e che per il 2023 ha deciso di concentrare l’impegno specificatamente a Ghostnet.

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Photo Credits: Igor D'India

Il recupero delle due reti da pesca fantasma (una rete ad imbrocco di circa 100 metri e una rete a strascico di circa 40 metri) finite in una secca vicino alla costa di Punta Manara, ha impegnato tre giornate di lavoro, dal 9 all’11 maggio, coinvolto tre team di immersione (due squadre subacquee di Reef Alert Network e una del team Ghostnet) e l’intero equipaggio dell’imbarcazione di Sea Shepherd “Conrad”. A bordo della nave c’erano inoltre due influencer -Marco Spinelli e Alan Cappelli Goetz- e due giornaliste -Ilaria Chiavacci per LifeGate e Alice Rosati, di Vanity Fair. La loro presenza è stata coordinata da Davines per veicolare una comunicazione virtuosa e rispettosa verso l’ambiente che riesca a coinvolgere la più ampia platea possibile.

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Photo Credits: Igor D'India

La secca di Punta Manara, all’interno del Golfo del Tigullio, è un punto di vitale importanza per la biodiversità marina e dichiarata sito di interesse comunitario (SIC). Le reti rimosse, dal peso complessivo di 240 kg, mettevano infatti a rischio in particolare le dense colonie di falso corallo nero Savalia Savaglia, tra i più rari e antichi del Mar Mediterraneo nonché uno dei più longevi del pianeta Terra.

L’operazione Punta Manara si inserisce all’interno della più ampia Campagna Ghostnet di Sea Shepherd Italia che si focalizza e combatte l’enorme problema degli attrezzi da pesca abbandonati in mare: reti, lenze, nasse, ami, piombi e qualunque attrezzatura ittica deliberatamente o accidentalmente abbandonata in acqua.

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Photo Credits: Igor D'India

“Siamo profondamente orgogliosi dell’intervento svolto a Punta Manara, sia per l’importanza del sito ora bonificato sia perché l’opera di Ghostnet si rivela sempre più incisiva nel rovesciare le sorti dei nostri mari, e pertanto della nostra stessa sopravvivenza”, dichiara Enrico Salierno, campaign leader di Ghostnet e membro del Board of directors della Fondazione Sea Shepherd Italia. “La biodiversità marina è il nostro scudo, la nostra protezione contro l’estinzione; se la biodiversità marina verrà meno, verranno a mancare le condizioni che permettono la vita umana sulla terra.”

Photo Credits: Igor D’India

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