Sea Shepherd si è unito a NGO e cittadini di tutta Europa per chiedere la fine del mercato di pinne di squalo nell’Unione Europea (EU) e incrementare la protezione di questa fragile ma importante specie. Questo mercato fa affidamento alla pratica dispendiosa e anti etica del tagliare le pinne agli squali per poi rigettare l’animale nell’oceano, spesso mentre è ancora vivo. A causa del loro alto valore commerciale e dell’uso in una zuppa tradizionale nella cultura asiatica la pratica dello spinnamento degli squali si verifica ancora e l’Europa è uno dei maggiori giocatori nel commercio globale di pinne.

operazione Siso 2019

Gli Squali Sono Cruciali Per Un Oceano Sano

Ogni anno, vengono uccisi tra i 63 e 273 milioni di squali, e molte specie sono sempre più minacciate in tutto il mondo. [1] Globalmente gli squali sono mirati per la loro carne e per l’olio di fegato, ma la minaccia maggiore è ancora lo spinnamento. La rapida erosione delle popolazioni di squali in tutto il globo ha gravi impatti, in quanto molti squali sono ‘predatori apice’ e giocano un ruolo attivo nel mantenimento di un ecosistema marino sano e produttivo.

Una Opportunità al Cambiamento

L’Iniziativa dei Cittadini Europei ‘Stop Finning — Stop the Trade’, il cui rappresentante sostitutivo è il CEO di Sea Shepherd Alex Cornelissen, ha iniziato a raccogliere firme il 1 Febbraio 2020. Con solo un anno per raccogliere un milione di voti da cittadini UE, stiamo chiamando tutti i sostenitori di Sea Shepherd nell’Unione Europea a partecipare e aiutarci ad arrivare ben oltre quel numero. Mandiamo al parlamento UE il chiaro messaggio che è ora di realizzare un cambiamento!

Richiedi la fine del mercato di pinne di squalo in Unione Europea

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Le Leggi in UE Devono Essere Rafforzate

Richiedendo la “fine del mercato di pinne nell’UE includendo importazione, esportazione e transito di pinne a meno che non naturalmente attaccate al corpo dell’animale”, questi cittadini puntano a rafforzare il quadro giuridico d