La mattina del 28 marzo 2019, alcune navi di Sea Shepherd stavano effettuando pattugliamenti nella parte settentrionale del Mare di Cortez, quando una rete da posta illegale per la pesca dei totoaba è stato identificata. Mentre veniva messo in atto il protocollo per il recupero della rete illegale, uno skiff si è diretto a tutta velocità verso la M/V Sharpie.

Lo skiff si è avvicinato alla nave di Sea Shepherd e ha iniziato a recuperare in maniera aggressiva la rete illegale per la pesca dei totoaba, nella cui confisca era impegnata Sea Shepherd, la quale aveva a bordo rappresentanti delle autorità messicane.

La M/V Sharpie, nave di Sea Shepherd, ha immediatamente avvertito la Marina militare messicana. I bracconieri hanno iniziato a trasferire esemplari di totoaba dalla rete nello skiff.

 

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I bracconieri sono riusciti a rimuovere la rete nonostante membri della Marina militare ordinasse loro di lasciare la zona. Quando la M/V Sharpie si è trovata libera dalla rete per la pesca ai totoaba, il capitano ha immediatamente fatto manovra per lasciare la zona ed evitare ulteriori conflitti. I bracconieri hanno dato il via a un inseguimento della nave di Sea Shepherd e hanno iniziato a ostacolarla, girando attorno alla M/V Sharpie diverse volte. Il capitano di Sea Shepherd ha iniziato a porre in atto manovre evasive anti-pirateria. Lo skiff ha desitito dall’ostacolare la nave di Sea Shepherd. Un intercettore ad alta velocità della Marina militare è arrivato sul posto.

 

Sea Shepherd ha confermato, con l’uso di veicoli aerei senza equipaggio, che nello skiff si trovavano esemplari di totoaba e che la rete in questione era una rete da posta illegale per la pesca ai totoaba. Tutti i fatti sono stati tempestivamente riferiti alle autorità messicane di competenza. Con la conferma che non si trattava di pescatori, ma di bracconieri che stavano commettendo attività illegali, l’intercettore della Marina militare ha inseguito lo skiff.

Sea Shepherd condanna la violenza causata dalla presenza di traffico organizzato di totoaba nella parte settentrionale del Mare di Cortez. Sea Shepherd riconosce il fatto che la comunità di pescatori che praticano pesca legale e artigianale desidera riportare la pace e la sicurezza in questa regione. Le navi di Sea Shepherd che si trovano in questa zona sono al sicuro e continueranno ad agire in stretta collaborazione con il Governo del Messico negli sforzi che esso compie per proteggere il Santuario della vaquita, per riportare in vigore la legge e l’ordine e per salvare la vaquita dall’estinzione.

Fondata nel 1977, Sea Shepherd Conservation Society è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro, il cui fine è la conservazione della fauna marina. In Messico, al fine di prevenire l’estinzione della vaquita, che si trova in pericolo critico di estinzione, Sea Shepherd collabora con le autorità messicane per rimuovere attrezzature da pesca illegali dal Santuario della Vaquita nella parte settentrionale del Mare di Cortez. Sea Shepherd ospita a bordo delle proprie navi autorità provenienti da vari enti governativi del governo messicano, quali la Marina militare e la Polizia Federale. Sea Shepherd segnala le attività illegali alla Marina militare messicana. Il lavoro di Sea Shepherd consiste nell’individuare attrezzature da pesca illegali, nella loro rimozione, e nel segnalare attività sospette alle autorità messicane.

Articolo originale: https://goo.gl/gqh19Y

Traduzione di Barbara Abatti