Il peschereccio ecuadoriano San José I, catturato dalla Ocean Warrior nell’agosto del 2001, viene dichiarato colpevole di pesca illegale all’interno dei confini della Riserva Marina del Parco Nazionale di Cocos. La nave viene dichiarata confiscata dai tribunali. Viene pubblicato il libro di Watson Seal Wars, venticinque anni in prima linea con le foche della Groenlandia.

 

Febbraio 2002

La motovedetta di Sea Shepherd Sirenian intercetta dei bracconieri nella Riserva Marina del Parco Nazionale delle Galapagos. L’equipaggio di Sea Shepherd sul Sirenian con Park Rangers saccheggia un campo di bracconaggio illegale di cetrioli di mare e sequestrato 8.850 cetrioli di mare.

 

Marzo 2002

La Ocean Warrior lascia Seattle, Washington, per Costa Rica per firmare un accordo con il governo del Costa Rica e la Cocos Island Foundation che darà a Sea Shepherd l’autorità di intervenire in tutte le operazioni di pesca illegale intorno all’isola Cocos.

 

Aprile / Maggio 2002

Due mesi di lotta intensa contro la pesca illegale

La Ocean Warrior cattura il peschereccio costaricano Varadero I impegnato in attività di bracconaggio al largo della costa del Guatemala. Il Capitano Watson contatta le autorità guatemalteche chiedendo consiglio. Gli viene dato il permesso di scortare l’imbarcazione bracconiera a San Jose, in Guatemala. Il peschereccio con palangari è obbligato a tirare a bordo oltre venti miglia di lenza e a rilasciare gli squali e i pesci sui ganci. Il Varadero I, pur accettando, tenta di fuggire. La Ocean Warrior utilizza le manichette antincendio per costringere i bracconiere a conformarsi a quanto deciso. Il Varadero I colpisce accidentalmente lo scafo della Ocean Warrior causando danni all’imbarcazione bracconiera e nessuno alla Ocean Warrior. Il mattino seguente, mentre la Ocean Warrior scorta il Varadero I , il Capitano di Porto di San Jose informa il Capitano Watson che avrebbe arrestato la Ocean Warrior per aver usato la forza contro il Varadero I. Il proprietario della nave costaricana aveva corrotto il Capitano di Porto San Jose. Il Capitano Watson rilascia il Varadero I e procede verso il Costa Rica. Una volta giuntovi, il Capitano Watson viene accusato di tentato omicidio e distruzione di proprietà sulla base delle accuse da parte dell’equipaggio del Varadero I. Il Capitano Watson presenta prove video dello scontro con il Varadero I per dimostrare che non vi era stata violenza diretta contro l’equipaggio dell’imbarcazione bracconiera e che la Ocean Warrior aveva agito su istruzioni del governo guatemalteco. Le accuse vengono ritirate e il Capitano Watson rilasciato. La Ocean Warrior procede quindi verso il Parco nazionale dell’isola di Cocos per consegnare ai ranger del parco un generatore, un sistema di sorveglianza radar e altre attrezzature date come donazione . Dieci giorni dopo la Ocean Warrior torna sulla terraferma per scoprire che un altro pubblico ministero e un altro giudice hanno riaperto il caso su pressione dell’industria della pesca del Costa Rica. Le prove sono insufficienti e non risultano accuse, ma il tribunale ordina che il Capitano Watson venga arrestato e trattenuto indefinitamente senza cauzione fino a quando non verrà presa una decisione al riguardo. Il Capitano Watson risponde di non avere intenzione di rispettare alcun ordine di arresto in assenza di accuse ufficiali. Il Capitano Watson elude quindi la polizia e ritorna alla sua nave e lascia le acque di Costa Rica diretto a Panama City. 19 aprile: Sea Shepherd cambia il nome della Ocean Warrior in Farley Mowat in onore dello scrittore canadese e presidente internazionale di Sea Shepherd Farley Mowat. L’immatricolazione delle isole Cayman è cancellata e sostituita con la bandiera canadese. La Farley Mowat fa rifornimento di carburante a Panama e il 31 maggio parte per una richiesta di cooperazione da parte del Parco nazionale delle Galapagos per cacciare l’imbarcazione bracconiera costaricana fuggita Maria Canella II.

 

Giugno 2002

La Farley Mowat ricerca la Maria Canella II per due settimane ma non riesce a localizzarla. Approda quindi all’isola di Santa Cruz nelle Galapagos per consegnare rifornimenti alla nave di pattuglia di Sea Shepherd Sirenian.

 

Luglio / Agosto 2002

La Farley Mowat recupera dodici miglia di palangari illegalmente posizionati nel Parco Nazionale delle Galapagos e le consegna ai ranger e all’equipaggio del Sirenian per riportarle alla sede del Parco Nazionale delle Galapagos. La Farley Mowat attraversa il Pacifico meridionale dalle Galapagos per rifornirsi di carburante a Tahiti in rotta verso Auckland, in Nuova Zelanda, per preparare una campagna per opporsi alla flotta baleniera giapponese in Antartide.

 

Dicembre 2002

La Farley Mowat parte da Auckland, fa sosta a Hobart e prosegue poi verso l’Antartide alla ricerca della flotta baleniera giapponese.