La petroliera Jessica si arena al largo dell’isola di San Cristobal nelle Galapagos, versando in mare 160.000 galloni di gasolio e 80.000 galloni di combustibile per uso di bordo. La Sirenian è la prima nave sulla scena, e trascorre tre settimane ad assistere il Parco Nazionale delle Galapagos e una squadra speciale della Guardia Costiera degli Stati Uniti nella bonifica degli sversamenti di petrolio e nel salvataggio di animali selvatici. Febbraio: Sea Shepherd testimonia in un’udienza pubblica a Seattle, Washington, sulla Valutazione Ambientale (EA) della caccia alle balene dei Makah da parte del governo degli Stati Uniti, fornendo commenti al National Marine Fisheries Service nei quali definisce carente, contaminato e completamente prevenuto in favore della caccia il processo attraverso il quale la Valutazione Ambientale è stata prodotta. Come conseguenza la versione finale della Valutazione Ambientale viene posticipata.

 

Marzo 2001

La Sirenian ottiene prove di corruzione nella Marina ecuadoriana e le rende pubbliche.

La nave pattuglia di Sea Shepherd Sirenian cattura quattro pescherecci con palangari all’interno della Riserva Marina delle Galapagos. Gli episodi di bracconaggio cominciano a declinare nell’area pattugliata dalla Sirenian.

 

Luglio 2001

Sea Shepherd offre una ricompensa per l’arresto dei responsabili della mutilazione sessuale di 15 leoni marini delle Galapagos.

Durante l’incontro annuale della Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene (IWC), la Ocean Warrior naviga a St. Lucia nelle Indie Occidentali e filma un pescatore che porta un globicefalo ucciso nello stesso giorno in cui il governo nega che Santa Lucia pratichi la caccia alle balene . Sea Shepherd coordina una campagna internazionale via e-mail contro le nazioni caraibiche che votano a favore del Giappone all’IWC in cambio di “aiuti alla pesca” col risultato che Santa Lucia riceve più di 400 cancellazioni di prenotazioni di resort. L’equipaggio della Ocean Warrior pattuglia le spiagge di nidificazione delle tartarughe marine in via di estinzione a Tobago e sostiene un gruppo locale di ambientalisti chiedendo un’applicazione più rigorosa delle leggi sulla conservazione delle tartarughe. La Sirenian cattura altre due barche commerciali cacciatrici di pinne di squalo nella Riserva Marina delle Galapagos e chiude un campo di bracconaggio di cetriolo di mare. Sea Shepherd offre una ricompensa per l’arresto dei responsabili della mutilazione sessuale di 15 leoni marini delle Galapagos. I pescatori vengono identificati ma riescono a fuggire sulla terraferma.

 

Agosto 2001

La Ocean Warrior scopre il peschereccio ecuadoriano San Jose impegnato in attività di bracconaggio

Con a bordo i ranger del Parco Nazionale Cocos, la Ocean Warrior scopre il grande peschereccio ecuadoriano San Jose, catturato al largo dell’isola di Cocos, in Costa Rica, mentre era impegnato in attività di bracconaggio, in Costa Rica. 30 miglia di palangari e squali, tartarughe, pesci vela e delfini, loro prede catturate illegalmente, vengono confiscati. The Ocean Warrior si ferma nelle Galapagos per rifornire il Sirenian. Avendone messo in luce a marzo la corruzione navale, la Marina ecuadoriana mette sotto sorveglianza l’Ocean Warrior e ordina alla nave di partire dalle Galapagos e di prendere a bordo il direttore di Sea Shepherd Galapagos Sean O’Hearn. Sean si rifiuta di lasciare le Galapagos e viene arrestato dalla Marina. Il sindaco di Puerto Ayora garantisce la liberazione di O’Hearn. O’Hearn si reca in Ecuador per parlare con i media e fare appello alla decisione della Marina di espellerlo.

 

Settembre 2001

Ocean Warrior entra nel bacino di carenaggio a Seattle, Washington per riparazioni importanti, raddobbo e verniciatura.