La Campagna Difesa Foca Monaca di Sea Shepherd nell’arcipelago toscano è ripartita in quarta nel 2023!

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Un polpo viene liberato da una trappola dall’equipaggio di Sea Shepherd a bordo della Sea Eagle. Foto: Willem van der Heever/Sea Shepherd Global.

“L’arcipelago toscano è habitat naturale per la foca monaca”, ha dichiarato il presidente di Sea Shepherd Italia, Andrea Morello, spiegando come a seguito del successo della campagna lo scorso anno le evidenze mostrano che la popolazione di foca monaca sia in fase di ripresa nella zona. “Ne abbiamo avvistata una quest’anno a Capraia (vedi video). Cos’è cambiato? Adesso transitano molte meno imbarcazioni illegali, non dichiarate e non regolamentate (INN) nell’area dell’arcipelago e sopravvivono più polpi, che sono il cibo preferito delle foche e costituiscono circa la metà della loro dieta.”

Nel 2022, grazie agli accordi presi con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e la Guardia di Finanza, Sea Shepherd Italia ha iniziato a pattugliare le coste del Parco per individuare e contrastare attività di bracconaggio nell’area. Ma l’equipaggio si è trovato davanti a qualcosa di inaspettato e allarmante: un complesso sistema di pesca illegale, costituito da decine di migliaia di trappole per polpi distribuite sui fondali lungo 40 chilometri di costa. Un vero e proprio disastro ambientale, tra i più sconcertanti che Sea Shepherd Italia abbia mai incontrato.

L’equipaggio è arrivato a confiscare e consegnare alla Guardia di Finanza oltre 7600 barattoli, salvando la vita di migliaia di polpi (maggiori informazioni qui).

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Foto di Foca Monaca Mediterranea donata da Harry Thomas.

Quest’anno Sea Shepherd è tornata pronta all’azione a bordo della Sea Eagle, affiancando ancora una volta dalla Guardia di Finanza.

La strategia della Guardia di Finanza è di richiedere ai pescatori che operano legalmente di segnalare la posizione della loro attrezzatura. I dispositivi devono essere ritirati al termine del periodo di pesca concesso (l’impiego di trappole per polpi è vietato durante la stagione riproduttiva, tra il 15 luglio e il 15 agosto). Grazie a questo sistema, l’anno scorso sono state confiscate 3400 trappole illegali. C’è una buona notizia: quest’anno durante l’intera stagione riproduttiva non erano presenti trappole illegali in acqua.

Dopo l’enorme successo della campagna dell’anno scorso, stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro. “L’impatto della nostra presenza è evidente, la popolazione di polpi e seppie è cresciuta in misura significativa. Sembra incredibile, ma riflettendo sui numeri ogni femmina di polpo può arrivare a deporre fino a 1200 uova all’interno di una trappola, quindi non ci sorprende vedere che con la rimozione di centinaia di dispositivi la popolazione sia tornate a crescere velocemente.”

Il sistema scrupoloso con cui la campagna è regolarmente documentata assicura che rimanga traccia di ogni vita salvata. Le statistiche parlano chiaro: “Quest’anno le trappole rilevate nell’area protetta sono il 50% in meno rispetto all’anno scorso,” dichiara Morello. E questa non può che essere una notizia positiva per la foca monaca.

Il successo della Campagna Difesa Foca Monaca nell’arcipelago toscano è la dimostrazione di come l’impegno costante del nostro equipaggio, combinato con l’applicazione di tattiche specifiche e innovative, possa fare la differenza nella nostra missione per la conservazione dell’ecosistema marino.

Maggiori informazioni sulla Campagna Difesa Foca Monaca

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