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Esplode la violenza nell’habitat del mammifero marino a più alto rischio di estinzione al mondo quando gli attivisti si imbattono nello sfrenato bracconaggio in acque protette.

San Felipe, BCN, Messico – 4 Marzo 2020 – La mattina del 3 marzo, gli equipaggi di Sea Shepherd si sono dovuti confrontare con un folto gruppo di skiff (piccole imbarcazioni, N.d.T.) che pescavano illegalmente all’interno del rifugio della vaquita, sito patrimonio dell’umanità UNESCO situato nell’Alto Golfo della California.

Due navi militari messicane, un defender e un intercettore, erano presenti al momento dell’attacco e hanno fornito il loro sostegno alle imbarcazioni conservazioniste.

L’incidente ha avuto inizio circa alle 8:40 del mattino all’interno del rifugio della vaquita, una zona sotto protezione federale che ospita la focena vaquita, in pericolo critico di estinzione. Durante i monitoraggi di routine della zona, gli equipaggi di Sea Shepherd hanno incontrato due skiff che stavano attivamente recuperando una rete a tramaglio in questa zona interdetta alla pesca e si sono avvicinati alle barche. Le autorità messicane del Federal Attorney for Environmental Protection (PROFEPA – Procura Federale per la Protezione Ambientale) e della National Commission of Fisheries and Aquaculture (CONAPESCA – Commissione Nazionale per la pesca e l’acquacoltura), a bordo della M/V Sharpie, hanno chiesto ai pescatori di togliere la rete dal rifugio. Essi si sono rifiutati.

Altre quattro barche sono arrivate sulla scena e si sono date da fare per recuperare dalla zona una seconda rete per totoaba. Ulteriori skiff hanno continuato ad aggregarsi e alle 10:20 il gruppo ha sferrato un attacco organizzato, circondando la M/V Sharpie, la M/V Farley Mowat e le navi militari.

Circa 20-25 skiff sono sciamate intorno alle imbarcazioni di Sea Shepherd, lanciando pietre, pesi di piombo e altri oggetti contro le navi conservazioniste nel tentativo di costringerle ad abbandonare l’area. I bracconieri a bordo di uno degli skiff hanno lanciato una bottiglia molotov verso il lato di tribordo della M/V Sharpie ma non sono stati in grado di colpirla.

Almeno un minore era presente a bordo delle barche coinvolte nell’attacco.

Sea Shepherd ha messo in atto procedure anti pirateria, incluse manovre ad alta velocità e l’utilizzo difensivo dei cannoni ad acqua. Mentre i bracconieri tentavano di accendere una seconda bottiglia molotov, il personale militare a bordo della M/V Sharpie ha sparato un colpo di avvertimento, è stato allora che le skiff si sono divise e l’attacco è terminato.

Non ci sono stati feriti o danni alle navi durante l’incidente.

“Gli eventi di oggi ci mostrano le deplorevoli bassezze a cui arrivano i bracconieri per raggiungere i loro scopi e saccheggiare i nostri oceani,” ha detto il capitano di Sea Shepherd Octavio Carranza.

Questa non era la prima volta che Sea Shepherd è stata attaccata dai bracconieri nel rifugio della vaquita. Nel febbraio del 2020 colpi d’arma da fuoco vennero esplosi contro la M/V Sharpie di Sea Shepherd. Nel gennaio 2019, la nave di Sea Shepherd M/V Farley Mowat fu attaccata da un’orda di più di 50 skiff che lanciarono pietre e molotov contro la nave, rompendo vetri e incendiando il suo scafo. Anche nel 2019 i bracconieri hanno illegalmente abbordato la M/V Farley Mowat.

Questo recente attacco ha avuto luogo nella Giornata Mondiale della Natura Selvaggia, un giorno di celebrazione internazionale della diversità della vita animale sulla Terra.

“Oggi, nella Giornata Mondiale della Natura Selvaggia, ho guardato un bambino lanciare pesi contro la nostra nave durante un attacco,” ha detto il Capitano di Sea Shepherd Jaqueline Le Duc. “Essere testimone diretta di questo è stato molto triste. Sea Shepherd è qui per salvare una specie sull’orlo dell’estinzione cosicché le generazioni future possano continuare ad ammirare la biodiversità che quest’area ha da offrire. Noi dovremmo insegnare alle generazioni più giovani l’importanza della conservazione della natura, non il suo sfruttamento.”

La pesca illegale è una delle minacce più grandi per gli oceani del mondo ed è la ragione per cui la vaquita si trova di fronte ad imminente estinzione. Ci sono meno di 20 vaquita rimaste in vita, e le reti a tramaglio sono la minaccia primaria alla sopravvivenza di questa specie.

I bracconieri posizionano le reti a tramaglio nella zona nel tentativo di catturare il totoaba, una specie protetta la cui vescica natatoria viene venduta ad un prezzo altissimo sul mercato nero cinese. Le vaquita cadono vittime di queste reti e vengono prese come catture accidentali.

Sea Shepherd ha lavorato con le autorità messicane per i sei anni passati, rimuovendo le reti a tramaglio illegali che minacciano la sopravvivenza della vaquita e di tutta la vita marina nella zona, più di 1,000 pezzi di attrezzatura da pesca illegali sono stati rimossi dal rifugio della vaquita, salvando direttamente le vite di più di 4,000 animali.

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2020-03-25T14:06:01+01:00