Con l’arrivo della MV Bob Barker a Brema (Germania), per 3 mesi di riparazioni e lavori di manutenzione, si conclude ufficialmente un’operazione congiunta tra Sea Shepherd e il governo del Gabon tesa a contrastare la pesca illegale, non riportata e non regolamentata (INN) nell’Africa Centro-Occidentale.

La campagna, chiamata Operazione Albacore II, aveva lo scopo di ampliare il monitoraggio, i controlli e le misure di sorveglianza atti a localizzare e scoraggiare le attività di pesca INN nelle acque della Repubblica del Gabon, monitorando nel frattempo anche il rispetto delle leggi da parte degli operatori di pesca autorizzati. Per un periodo di quattro mesi la Marina Militare gabonese (Marine Nationale) e alcuni ufficiali dell’Agenzia per il Controllo della Pesca gabonese hanno lavorato assieme all’equipaggio di Sea Shepherd pattugliando le acque nazionali del Gabon a bordo della Bob Barker. Tra i membri dell’equipaggio di Sea Shepherd a bordo della Bob Barker era presente anche l’Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex Capo di Stato Maggiore della Marina Militare italiana, che con la sua esperienza e le sue capacità ha contribuito ad aumentare il livello di sicurezza nella zona.

Arrestati due pescherecci illegali

Una settimana dopo il lancio di Operazione Albacore II la nave Bob Barker di Sea Shepherd ha assistito le autorità gabonesi durante l’arresto di due pescherecci illegali al confine tra il Gabon e il Congo-Brazzaville.

I due pescherecci, Haixin 23 e Haixin 28, battenti bandiera cinese, sono stati intercettati quando cinque navi da pesca sono state avvistate sul radar mentre attraversavano il confine tra la Repubblica del Gabon e la Repubblica del Congo in piena attività e con tutte le attrezzature da pesca in funzione, sfruttando l’oscurità per nascondersi.

Ufficiali armati della Marina gabonese hanno abbordato e messo in sicurezza i due pescherecci senza infortuni nè incidenti mentre gli ufficiali dell’ANPA hanno ispezionato le navi. Gli altri tre pescherecci sono fuggiti in acque congolesi attraversando il confine ma è stato loro impedito di continuare a pescare illegalmente in Gabon.

Scoperta la non-dichiarazione sistematica del pescato accidentale

Sea Shepherd ha anche aiutato gli ufficiali dell’ANPA gabonese a scoprire, durante un’ispezione di routine, la mancanza di dichiarazione del pescato accidentale, locuzione che si riferisce alle specie uccise accidentalmente nel corso della caccia ad un’altra, che avveniva sistematicamente a bordo della Montecelo, una nave da pesca battente bandiera salvadoregna. La mancata dichiarazione del pescato accidentale è una violazione delle leggi gabonesi, in quanto il monitoraggio del pescato accidentale è un fattore fondamentale nel calcolo dell’impatto ambientale di un’industria ittica.

La Montecelo è stata vista mentre gettava del pescato accidentale tra cui diverse specie di squali, inclusi degli esemplari di squali martello minacciati. Quando in seguito la nave è stata ispezionata si è scoperto che gli squali uccisi non erano stati registrati. Delle procedure di infrazione sono state avviate nei confronti della Montecelo.

Operazione Albacore ha portato alla luce un problema su vasta scala, di cui la scoperta di Sea Shepherd a bordo della Montecelo è solo una parte, di mancata o sottostimata — per un fattore di almeno 3 o 4 volte — dichiarazione del pescato accidentale da parte delle navi da pesca al tonno che operano nelle acque del Gabon. Attraverso il monitoraggio e la documentazione, Sea Shepherd sta assistendo le autorità gabonesi nello sforzo di ridurre la mortalità accidentale e gli infortuni gravi causati dalla pesca accidentale.

Scoperta operazione spagnola di shark-finning

Un anno dopo l’arresto della Alemar Primero, nave battente bandiera spagnola attrezzata per la pesca tramite palamito, per violazione nelle acque di São Tomé del Divieto di asportazione delle pinne di squalo (shark-finning) imposto dall’Unione europea, Sea Shepherd e le autorità gabonesi hanno aiutato São Tomé e Príncipe a scoprire un’altra operazione di spinnamento di squali, questa volta condotta dalla nave da pesca Baz, anch’essa spagnola. In modo simile alla Alemar Primero, che quando fu arrestata trasportava 87 tonnellate tra squali e pinne di squalo, si è scoperto che la Baz, in possesso di licenza per pescare “tonno e specie analoghe”, trasportava 69 tonnellate già lavorate di squali e pinne di squalo. Sea Sheperd sta assistendo il dipartimento di pesca di São Tomé nel tentativo di far sanzionare la Baez da parte della Direzione generale degli Affari marittimi e della pesca dell’Unione Europea. Sea Shepherd è determinata ad aiutare São Tomé e Príncipe a fermare definitivamente le attività di spinnamento di squali all’interno delle loro acque nazionali.

Operazione Albacore III

Il 5 Giugno 2017 il presidente del Gabon Ali Bongo Ondimba ha annunciato la creazione di nove nuovi parchi marini ed undici nuove riserve marine, garantendo così protezione ad oltre il 26% delle acque gabonesi. Questa rete di Aree Marine Protette (AMP) è la più vasta di tutto il continente africano.
Con l’inizio del nuovo anno tutte le leggi che regolano queste AMP diventeranno esecutive e potranno legalmente essere fatte rispettare.

Il Direttore delle Operazioni Peter Hammarstedt ha dichiarato: “La creazione di nuove leggi e provvedimenti conservazionisti crea la necessità di un incremento dei mezzi di controllo e repressione delle attività illegali, per questo motivo Sea Shepherd si impegna a portare avanti con orgoglio la collaborazione con la Marina Militare del Gabon, con l’Agenzia per il Controllo della Pesca gabonese e con il Servizio Parchi Nazionali gabonese per difendere “l’ultimo Paradiso africano”. Mentre il progetto di Sea Shepherd di aiutare i paesi a contrastare la pesca INN si amplia comprendendo altri stati costieri africani, il più recente dei quali è la Repubblica di Liberia, siamo molto fieri delle basi che la nostra relazione con il Gabon ha gettato, come esempio di riferimento dei risultati che è possibile raggiungere quando la società civile e i governi decidono di lavorare assieme per fermare la pesca INN”.

L’Ammiraglio Giuseppe de Giorgi, ex Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, prende parte all’Operazione Albacore II di Sea Shepherd a bordo Bob Barker.

Foto di Michael Rauch/Sea Shepherd.

La Baz abbordata dalla Guardia Costiera e da ispettori di pesca di São Tomé e Príncipe, assistiti dalle autorità del Gabon e dall’equipaggio di Sea Shepherd.

Foto: Tara Lambourne/Sea Shepherd.

Le navi arrestate Haixin 28 and Haixin 23 con equipaggio.

Foto di Michael Rauch/Sea Shepherd.

Una tartaruga pescata accidentalmente viene gettata dalla Montecelo.

Foto: Tara Lambourne/Sea Shepherd.

Durante un’ispezione uno squalo martello morto viene scartato tra il pescato accidentale di una nave straniera per la pesca a circuizione.

Foto: Alejandra Gimeno/Sea Shepherd.

L’equipaggio di Operazione Albacore sulla Bob Barker.

Foto: Alejandra Gimeno/Sea Shepherd.

 

Traduzione a cura di Alice Rusconi Bodin.

Articolo originale: https://www.seashepherdglobal.org/latest-news/sea-shepherd-concludes-albacore2/

2018-10-26T11:04:34+00:00