In una operazione congiunta, in cooperazione con il governo del Benin per contrastare la pesca illegale non regolamentata e non segnalata (INN) nel Golfo di Guinea, l’equipaggio di Sea Shepherd e la locale organizzazione non governativa (ONG) Eco-Benin hanno operato a bordo della nave di Sea Shepherd Bob Barker insieme ad agenti delle forze di polizia e sicurezza in rappresentanza dell’Azione di Stato sul Mare, della Marina del Benin e del Ministero della pesca in un pattugliamento di 20 giorni volto a fermare attività di bracconaggio nelle acque del Benin.

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27 Maggio 2019

 

Il primo pattugliamento di una cooperazione che dura da un anno, chiamato ‘Operazione Guegou’ (Grande Tonno nel locale linguaggio Wxla), è risultato nell’abbordaggio e ispezione di 8 pescherecci, uno dei quali è stato arrestato e condotto nel porto beninese di Cotonou perchè sprovvisto di documentazione regolare a bordo.

Il pattugliamento -svoltosi sotto la direzione del governo beninese- ha coperto l’interezza delle acque del Benin e ha compreso una particolare focalizzazione sui confini del Benin con le vicine Togo e Nigeria, dove in passato hanno avuto luogo incursioni da parte di pescherecci industriali stranieri privi di licenza.

“La presenza della Bob Barker nelle acque del Benin ha permesso agli ufficiali beninesi di

rafforzare le loro capacità, impedendo allo stesso tempo attività di pesca illegale.

Le prove emerse nel corso dei pattugliamenti hanno fornito all’Azione di Stato sul Mare informazioni fondamentali che saranno utilizzate per rafforzare le leggi e regolamentazioni già esistenti a protezione della biodiversità del Benin”, ha detto Maxime Ahoyo, il Prefetto Marittimo del Benin che ha diretto Operazione Guegou.

Gli ispettori beninesi hanno notato l’impatto dei metodi di pesca non selettivi sulla fauna selvatica marina, come ad esempio su specie minacciate quali razze e squali seta, come anche una mancanza di regolamentazione dei dispositivi di aggregazione dei pesci (FAD, Fish Aggregation Devices), essenzialmente delle ‘calamite per pesci’, che li attraggono.

La presenza a bordo della Bob Barker di marinai armati della Marina beninese ha anche fornito alle navi mercantili uno strato aggiuntivo di protezione dal rischio alla sicurezza marittima posto dalla pirateria nella regione del Golfo di Guinea.

“La presenza della Bob Barker nelle acque del Benin ha procurato alla Marina Militare del Benin uno strumento decisivo per combattere i crimini marittimi -la pesca illegale in particolare- come anche una piattaforma galleggiante per l’addestramento e il rafforzamento delle loro capacità.

Gli insegnamenti acquisiti continueranno ad essere applicati dalla Marina Militare del Benin durante il nostro lavoro in prima linea per difendere le acque del Benin dai bracconieri”, ha dichiarato il Capitano Albert Badou, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

“Da quando sono iniziate le campagne di Sea Shepherd attorno al continente africano, il nostro messaggio è stato che la pesca illegale deve essere vista all’interno di un contesto più vasto di sicurezza marittima. Sia la pesca illegale che la pirateria prosperano in aree dove monitoraggio,controllo e osservazione sono messi a dura prova.

Siamo incredibilmente orgogliosi della nostra nuova partnership con il Benin, uno stato costiero con la volontà politica di fermare la pesca illegale, che sta indicando la via verso la creazione di acque più sicure per tutti nel Golfo di Guinea”, ha affermato Peter Hammarstedt, Direttore delle Campagne di Sea Shepherd Global.

 

Le acque del Benin sono particolarmente ricche in biodiversità, poiché il paese è posizionato in un corridoio di fauna selvatica frequentato da megattere e tonni in migrazione.

Il Benin ospita anche la Mono Biosphere Reserve, iscritta nella lista UNESCO, casa di 2 milioni di persone tra Benin e Togo e composta di mangrovie e lagune, fondamentali per i vivai di pesce.

“Operazione Guegou è un’opportunità unica per salvare la nostra biodiversità marina,

specialmente la fauna marina presente nella lista rossa delle specie minacciate dell’Unione

Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN, International Union for Conservation of Nature); per conservare la Mono Biosphere Reserve dell’UNESCO; e per incrementare i punti di forza dell’ecoturismo in Benin”, ha dichiarato Gautier Amoussou, Coordinatore Nazionale di Eco- Benin.

La cooperazione di Sea Shepherd con il Benin segna il quarto governo nel Golfo di Guinea che si unisce allo sforzo crescente per fermare la pesca illegale nella regione attraverso pattugliamenti in mare congiunti.

Dal 2016, Sea Shepherd ha lavorato in collaborazione con i governi di Gabon, Liberia, Sao Tomé e Prìncipe e Tanzania per combattere la pesca INN fornendo l’utilizzo di navi per il pattugliamento in alto mare a stati costieri africani, affinché le autorità potessero applicare regolamentazioni della pesca e leggi di conservazione nelle loro acque territoriali.

Finora, queste eccezionali collaborazioni sono risultate nell’arresto di 29 imbarcazioni per pesca illegale e altri crimini correlati.

Articolo originale: https://www.seashepherdglobal.org/latest-news/benin-partnership/

Traduzione: Emiliano Nannei